

La corsa non mette in moto soltanto l'apparato muscolare e scheletrico, ma ha effetti benefici anche sulle facoltà cognitive, come l'apprendimento e la memoria.
Il National Institute on Aging ha infatti pubblicato sulla rivista scientifica Pnas uno studio in cui si è dimostrato che la corsa apporta cambiamenti strutturali e fisiologici all'ippocampo, ovvero l'area cerebrale deputata alla memoria.
La ricerca, condotta su un gruppo di topi roditori, forse tra gli esseri più dinamici del mondo animale coi loro 24 km percorsi mediamente ogni giorno, ha infatti documentato una serie di effetti positivi della corsa, come l'aumento della vascolarizzazione e della plasticità neurale di alcune aree cerebrali.
Fare jogging migliora inoltre la produzione di fattori neutrofici, cioè favorisce il nutrimento delle cellule cerebrali.
I topi che nello studio del National Insitute on Aging venivano fatti correre di più, avevano poi maggiori capacità nei test di mermoria che misuravano l'abilità spaziale. Questo ha fatto concludere ai ricercatori americani che in loro è più attiva la neuro genesi, ovvero la nascita di nuovi neuroni nelle aree cerebrali dedicate all'apprendimento e alla memoria.
La corsa migliora quindi non solo la linea, ma anche l'abilità del cervello.