

Una serata in discoteca fino all'alba e dormire poco, magari per effetto di un disturbo di insonnia, mettono a rischio la sicurezza stradale dei più giovani.
È quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medicine da un team di ricercatori guidati da Fabio Cirignotta, dell'Università di Bologna. La ricerca, condotta su 339 studenti di sette licei bolognesi, tutti già con la patente e tra i 18 e i 21 anni, rivelano che i neo-patentati sono due volte più a rischio di incidenti al volante se soffrono di sonnolenza alla guida o se hanno dormito mal. Inoltre 80 dei 339 studenti monitorati avevano già fatto almeno un incidente, nonostante fossero neo-patentati, e nel 15% dei casi la stanchezza era appunto la causa primaria degli incidenti. "Il 56% dei ragazzi che aveva già avuto un incidente riferiva di aver guidato nonostante la stanchezza e la sonnolenza" riferisce il neurologo Cirignotta.
In questi casi, il consiglio degli esperti è di fermarsi immediatamente, parcheggiare in un posto sicuro e fare un pisolino per almeno 10-15 minuti. Contromisure usate spesso per contrastare la stanchezza al volante, come aprire il finestrino, accendere la radio o bere un caffè, sono rimedi che durano poco e alla fine inutili. "Se ci si sente stanchi - suggerisce Cirignotta - probabilmente già si ha una ridotta performance alla guida, dunque meglio fermarsi".
Lo studio, sostenuto dal ministero dell'Istruzione, è stato realizzato tramite interviste che indagassero stile di vita, abitudini notturne, sintomi legati a disturbi del sonno.
I risultati mostrano che dai 18 ai 21 anni i giovani soffrono di "una privazione cronica di sonno": in genere il fine settimana dormono appena 7 ore, solo il 6% degli studenti accumula 9 ore di riposo a notte durante la settimana. Inoltre molti ragazzi lamentano problemi di sonno: il 45% si sveglia almeno una volta nel cuore della notte e poi si rigira a lungo nel letto prima di riaddormentarsi, il 40% fatica a svegliarsi al mattino e il 19% confessa di dormire male.
"La combinazione tra mancanza cronica di sonno e cattiva qualità del riposo notturno ha un effetto negativo sulla prontezza diurna, dal momento che il 64% degli intervistati lamenta un'eccessiva sonnolenza di giorno".
Non solo. Anche l'abitudine di fumare alla guida, magari proprio per tenersi svegli, può essere molto pericolosa.
In ogni caso, concludono i neurologi, lo studio evidenza la necessità di programmi rivolti ai giovani automobilisti, che spieghino l'importanza di un sonno regolare e i pericoli che derivano dal trascurarlo. Specie quando ci si mette alla guida.