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Trigliceridi: l'integrazione alimentare

Il primo rimedio per mantenere normali i livelli di trigliceridi plasmatici è prendersi cura in prima persona della propria salute, correggendo quelle abitudini che possono favorire l’aumento del rischio cardiovascolare e che possono rendere meno efficaci le eventuali terapie. Il raggiungimento di un peso corporeo adeguato e lo svolgimento di attività fisica moderata, ma costante, agiscono efficacemente sui livelli di trigliceridi e anche sul colesterolo HDL, che è strettamente collegato a essi.
Occorre anche fare attenzione a fattori che apparentemente non sembrano avere correlazione con i livelli di lipidi nel sangue, come stress, o qualità del sonno.
Questo vale soprattutto per le donne, nelle quali sembra più evidente l’associazione tra stress e aumento di peso o aumento dei livelli di trigliceridi plasmatici.

Dove non si è in presenza di patologie che rendano necessaria l’assunzione di un farmaco, in aggiunta a un’alimentazione varia ed equilibrata, si possono anche associare integratori alimentari che contribuiscono alla regolare funzionalità dell’apparato cardiovascolare. Gli integratori non si sostituiscono all’intervento sullo stile di vita, ma ci aiutano a raggiungere migliori risultati, potenziando l’effetto della corretta alimentazione e della sana attività fisica. La letteratura scientifica ci suggerisce alcuni fitoestratti in grado di controllare i livelli plasmatici di colesterolo. Tra essi, la pianta Berberis aristata, contenente berberina, favorisce la regolare funzionalità epatica e dell'apparato cardiovascolare. La riduzione dei livelli di lipidi plasmatici è stata riscontrata in diversi studi clinici.

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