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Benessere dopo i cinquant’anni

Benessere a cinquant'anni

La menopausa è un momento critico nella vita di una donna. Importante arrivare preparate, per vivere questi anni con serenità. Un ruolo decisivo è ricoperto dagli ormoni che, durante questa fase, vedono alternazioni non da poco. Le terapie ormonali sostitutive possono essere d’aiuto: secondo uno studio della Norwegian University of Science and Technology, infatti, le donne che assumono terapia ormonale sostitutiva dall'inizio della menopausa e che continuano senza interruzione per alcuni anni mostrano un ridotto rischio di demenza e di danni cognitivi. La ricerca è stata condotta su un campione di 80 donne sottoposte a terapia ormonale confrontato a un identico numero di soggetti non trattati. Il dato è particolarmente interessante dal momento che al mondo viene registrato un nuovo caso di demenza ogni quattro secondi e che soltanto nel 2010 si contavano a livello globale 36 milioni di persone affette da un qualche forma di degenerazione cognitiva prodotta da demenza.

I vantaggi della terapia sostitutiva

Nonostante ciò esistono ancora pregiudizi duri a morire che associano gli ormoni al rischio di cancro al seno. Falso: le donne sane possono assumere la terapia senza preoccupazioni a patto che inizino all'entrata in menopausa. Nel 2002 una ricerca condotta su 27mila donne e pubblicata sulla rivista Jama evidenziava un incremento dello 0,08 per cento dei tumori alla mammella nelle donne in terapia sostitutiva, ma si trattava di pazienti in menopausa da anni: se utilizzate secondo le indicazioni mediche il rischio è inesistente. Oggi sappiamo che è utile a tutte le donne, tranne a quelle con tumori pregressi, anche ben oltre l'entrata in menopausa. In una nazione come l'Italia in cui la speranza di vita ha ormai toccato da tempo gli 85 anni per le donne e la domanda di qualità di vita sale, la salute oltre la menopausa è quindi un fattore chiave.

Le alternative naturali agli ormoni

Le terapie ormonali sostitutive vengono assunte sotto forma di cerotti contenenti un mix di ormoni (generalmente estrogeni e progesterone) da applicare sulla pelle dall'entrata in menopausa e per un numero di anni che è il ginecologo a stabilire per ciascuna donna. La terapia ormonale, da evitare solo se si hanno avuto tumori in passato, protegge dall'osteoporosi, salvaguarda la mucosa vaginale e il tono della mammella, agisce sul collagene riducendo le rughe, protegge dalla degenerazione cognitiva e dall'Alzheimer, previene il glaucoma e migliora l'idratazione dell'occhio. Nonostante questo, solo l'8 per cento delle donne italiane in menopausa ne fa uso. Oggi esistono terapie sostitutive che non impiegano ormoni: da tempo la scienza ha dimostrato l’efficacia ad esempio degli isoflavoni di soia e del trifoglio rosso, con azione simile a quella degli estrogeni. Ora sono anche in commercio prodotti a base di estratto citoplasmatico di polline con meccanismo d’azione non ormonale ma con risultati altrettanto validi.

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