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Chi dorme non piglia pesci? Non è esattamente così

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Da sempre cerchiamo di andare a dormire presto e svegliarci all’alba per essere riposati e produttivi. Si tratta di una regola considerata fondamentale da molti di noi, inculcata fin dai primi anni di vita in famiglia o sui banchi di scuola, e che si cerca di mettere in pratica soprattutto quando si entra nel mondo del lavoro e si devono affrontare stress, responsabilità e una serie di altri impegni.

Chi ama dormire fino a tardi è spesso considerato pigro, poco incline al sacrificio, e sicuramente non una persona di successo. O almeno questa era l’interpretazione più diffusa: ma uno studio dell’Università di Madrid, pubblicato su Business Insider sembra voler rivoluzionare questo modo di vedere “i dormiglioni”.

Secondo le ricerche e le informazioni raccolte, sembrerebbe che a essere più produttivi e più realizzati sul piano professionale siano invece coloro che la mattina scendono dal letto in mattinata inoltrata e non all’alba.

Si afferma che le persone che lavorano di notte sono più creative e, addirittura, più intelligente rispetto a chi spende tutte le proprie energie durante il primo mattino.

Sembra proprio che l’antico detto "Chi dorme non piglia pesci" sia passato di moda. Alla ricerca spagnola si accodano i ricercatori italiani che a loro volta confermano che i nottambuli sono effettivamente più creativi di quelli che svolgono il proprio lavoro nell’arco della classica giornata lavorativa di otto ore. Tra di loro si contano davvero tante persone di successo come politici, imprenditori, dirigenti di grandi aziende, sportivi, attori e cantanti.

Ovviamente una vita in cui ci si alza alle 9 o alle 10 non è alla portata di tutti e non è quasi mai compatibile con gli orari standard dei posti di lavoro nella nostra società. Chi lavora in fabbrica o in ufficio ha scarse possibilità di avere una tale flessibilità. Chi lavora in proprio invece, può già tentare di scoprire se ciò che la ricerca spagnola evidenzia sia vero.

Sicuramente le basi scientifiche su cui si fonda questa ricerca spagnola sono interessanti e smentiscono la radicata convinzione che essere mattinieri sia sinonimo di successo.

Sorge però un simpatico dubbio: sia forse per un fattore climatico o semplicemente di abitudini, in Spagna e, in particolare a Madrid, le persona generalmente hanno orari ben diversi da quelli che siamo abituati a conoscere nel resto d’Europa. Ci si alza un po’ dopo, si mangia tardi sia a pranzo che a cena, e si vive molto di più la vita notturna, anche durante la settimana non solo nel week-end.

Che gli studiosi spagnoli stiano difendendo il loro piacevole stile di vita?

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