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Come rieducare l’intestino

Come rieducare l’intestino

L’ampia disponibilità di prodotti destinati alla regolarità intestinale deve portare a una scelta razionale e collegata al tipo di stipsi diagnosticata dal proprio medico curante (dovuta ad esempio a dei farmaci o cause particolari) e ai sintomi che si accusano. Per favorire la regolarità intestinale si può intraprendere un percorso “per step”, guidato dal medico nei casi più gravi, o scegliere una combinazione di prodotti specifici sul transito intestinale.

La situazione più frequente in chi soffre di stipsi a causa di uno stile di vita poco attento all’alimentazione e all’attività fisica, è la presenza di feci dure. In questo caso è particolarmente indicata l’integrazione con le fibre e soprattutto con i cosiddetti agenti formanti massa. Inutile iniziare subito di propria iniziativa con i lassativi stimolanti, rischiando di andare incontro a irritazione.

Se l’integrazione con le fibre non è abbastanza, si può procedere quindi “per step”, scegliendo dei prodotti che siano capaci di attirare acqua nell’intestino, senza provocare crampi o gonfiore addominale. In questi casi, infatti, oltre alle feci dure si aggiungono anche il fastidio addominale e il gonfiore. Bisogna, dunque, scegliere un prodotto che, oltre a favorire il recupero della regolarità intestinale, agisca anche su gonfiore e fastidi addominali.

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