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Come ripristinare la flora batterica

Come ripristinare la flora batterica

La diarrea è una condizione che, prima o poi, riguarda tutti. A volte a causarla è lo stress, altre volte un’alimentazione non adeguata, altre volte ancora un viaggio con relativo cambio di alimentazione. In tutti i casi il sintomo è lo stesso: un’emissione di feci liquide o semiliquide. Spesso si manifesta in più scariche al giorno che ci obbligano a recarci al bagno con notevole urgenza. Ma esattamente qual è la causa? Da un punto di vista fisiologico, la diarrea è prodotta da un’eccessiva attività dell’intestino che provoca un transito delle feci troppo rapido con conseguente scarso assorbimento di liquidi e, talvolta, con concomitanti dolori addominali e, qualche volta, persino febbre. Di solito, quando cioè non è sintomo di patologie più serie, come le malattie infiammatorie croniche dell’intestino, la diarrea scompare da sola in pochi giorni.

Batteri intestinali contro la diarrea

In alcuni casi la diarrea può essere la spia d’allarme di un disequilibrio della flora batterica normalmente presente nell’intestino: in questo caso accanto alle feci liquide possono essere presenti altri sintomi come cattiva digestione, meteorismo, una maggiore suscettibilità alle infezioni correlata a una diminuzione delle difese immunitarie (la flora batterica produce anticorpi) e, talvolta, persino disturbi dell’umore. L’equilibrio dell’ecosistema microbico che ciascuno di noi conserva nel proprio intestino è, infatti, fondamentale per la salute del tratto digerente così come per quella dell’intero organismo: costituita da una varietà di batteri benefici per la nostra salute, la flora intestinale permette la sintesi di importanti vitamine ed enzimi.

L’importanza dei fermenti lattici

A causare la diarrea prodotta da disbiosi, ovvero da questa modificazione anomala della flora batterica, possono essere vari fattori: stress e alimentazione scorretta ma anche infezioni, scarsa attività fisica, riposo insufficiente o uso prolungato di farmaci come gli antibiotici. Individuato il fattore principale, non resta che intervenire: oltre a migliorare l’alimentazione e gli stili di vita, può essere indicato l’uso dei simbiotici, ossia un mix di fermenti lattici e fibre prebiotiche. Importante, inoltre, ricordarsi di consumare sempre verdura cotta o cruda per dare stimolo alla crescita dei batteri intestinali, di evitare la frutta vicino ai pasti per impedire fenomeni di fermentazione e, naturalmente, di bere molto. Quando, invece, ci apprestiamo a un viaggio, meglio puntare sulla prevenzione d’infezioni e alterazioni della flora: consumiamo solo cibi ben cotti evitando in particolare frutta, verdura e carni crude. In questo caso può essere utile assumere integratori con un dosaggio più basso di fermenti lattici vivi e fibre prebiotiche. In Paesi caldi, beviamo solo acqua e bibite servite in bottiglie confezionate e stiamo alla larga dall'acqua del rubinetto, anche soltanto per lavarci i denti.

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