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Controllo del peso, strategie salvavita

Controllo del peso, strategie salvavita

L’eccesso di peso è ancora un grosso problema, nei Paesi occidentali. In Italia ci sono 22 milioni di persone sovrappeso e 6 milioni di obesi, dati che implicano un costo annuo stimato in quasi 10 miliardi di euro tra costi sanitari, calo di produttività, assenteismo e mortalità precoce. Secondo i dati Istat in circa dieci anni sono cresciuti di circa 2 milioni gli italiani in sovrappeso e di oltre un milione quelli obesi. L’obesità è definita una situazione di accumulo anomalo o eccessivo di grasso nei tessuti adiposi del corpo che comporta rischi per la salute: la causa di fondo è un’eccedenza energetica che determina un aumento di peso. In altre parole le calorie introdotte sono superiori alle calorie bruciate. La causa di questo problema è nota soltanto in un numero minimo di casi, inferiore al 5 per cento. L’obesità, definibile in presenza di un indice di massa corporea superiore a 30, ha infatti un’origine multifattoriale: conta la predisposizione familiare (sono almeno 40 i geni coinvolti), ma un ruolo cruciale è giocato dagli stili di vita. Si stima che il 50 per cento delle responsabilità della malattia ricada sui geni e l’altra metà dipenda da fattori ambientali: tra cui la dieta, ovviamente, è al primo posto.

L’obesità, un’emergenza sociale

Non è un caso che l’Europa negli ultimi dieci anni abbia visto crescere i livelli di obesità tra il 10 e il 40 per cento, a seconda dei Paesi. Fortunatamente l'Italia, nel contesto europeo, è tra le nazioni che presenta i più bassi indici di diffusione dell'obesità tra gli adulti. Ma il fenomeno è in crescita anche da noi e riguarda soprattutto un numero sempre maggiore di bambini, che due volte su tre sono destinati a mantenere la condizione di obesità anche in età adulta. In Italia si tratta di un fenomeno, come evidenziato dall'Istituto nazionale di statistica, che riguarda in particolare le regioni del Mezzogiorno e gli strati meno istruiti della popolazione italiana. La stretta correlazione esistente tra basso livello di istruzione ed eccesso ponderale è dimostrata, infatti, da una percentuale di obesi che si attesta attorno al 5 per cento tra gli individui con titolo di studio medio-alto, ma che triplica, rasentando il 16 per cento di quota, tra le persone che hanno conseguito al massimo la licenza elementare.

l'Equilibrio metabolico

La regolazione del metabolismo è considerato un fattore sempre più cruciale, nel mantenimento del peso corretto. Oggi sappiamo che molte sostanze e integratori sono in grado di operare in sinergia nel riequilibrare il metabolismo. La berberina e i tocotrienoli aiutano ad esempio a ripristinare l’equilibrio metabolico migliorando la funzionalità dell’apparato cardiovascolare e la qualità della vita. Anche nello sviluppo dell’obesità il metabolismo basale ha un ruolo relativo. Sappiamo infatti che con l’andare degli anni il metabolismo basale rallenta e ciò può incidere sul peso: per questo soprattutto tra chi non è più giovane un occhio alla scelta degli alimenti e degli integratori può rappresentare un valido alleato nella prevenzione di una condizione tra le più pericolose.

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