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Cuore sano: i fattori di rischio

Cuore sano: i fattori di rischio

Le patologie cardiovascolari sono tra le principali cause di malattia, invalidità e mortalità. In Italia, secondo i dati Istat, le malattie ischemiche del cuore, quelle cerebrovascolari e le altre patologie cardiache hanno causato nel 2012 oltre 184mila decessi. Ma c’è una buona notizia: possono essere prevenute. LAmerican Heart Association ha individuato i principali fattori di rischio per il cuore che, fortunatamente, sono modificabili: basta volerlo. Saper tenere sotto controllo questi fattori permette di scongiurare, inoltre, il rischio di aterosclerosi, cioè l’alterazione della parete delle arterie dovuta, tra l’altro, all’accumulo di colesterolo. Meno dell’1 per cento degli americani però li tiene monitorati tutti. In Italia le cose vanno un po’ meglio, ma c’è molto da fare.

I vantaggi dello sport

Primo tra tutti i fattori da tenere sotto controllo per la salute del cuore e del sistema cardiocircolatorio è l’ipertensione. Alti valori di pressione del sangue aumentano il rischio di ictus e malattie cardiache. I farmaci sono un aiuto, ma prima occorre perdere il peso in eccesso e svolgere una regolare attività fisica. A volte basta poco: ad esempio fare le scale a piedi. Certamente però lo sport fa meglio. Ad esempio il nuoto: non c’è studio che non sottolinei i benefici di questo sport. Solo 30 minuti di attività fisica in acqua due volte la settimana riescono a ridurre considerevolmente il rischio di malattie cardiovascolari. Nuotare è un’attività fisica di resistenza che, inducendo meccanismi metabolici aerobici, aiuta il cuore ad abbassare la sua frequenza cardiaca media. Una recente indagine della South California University ha addirittura ipotizzato un sensibile calo del rischio di morte nei soggetti che si dedicano allo sport in acqua, rispetto a quanti scelgono corsa o camminata.

Stop a colesterolo, fumo e obesità

Gli altri fattori comprendono poi la riduzione dei livelli di colesterolo e la prevenzione del diabete. Poi ovviamente un posto di rilievo è ricoperto dal fumo: abbandonare la sigaretta è associato a una riduzione del 36 per cento della mortalità fra le persone con malattie cardiache. Senza dimenticare, infine, l’alimentazione: mangiare in modo semplice seguendo una dieta equilibrata, varia, senza eccessi, senza sgradevoli sacrifici ma con tanta frutta e verdura, olio d’oliva crudo, pesce, cereali integrali mantiene in salute il nostro intestino e tutto l’organismo. E così si evita, inoltre, un altro fattore di rischio per il cuore: l’obesità. Nel mondo quasi 2 miliardi di persone sono obese e i tassi sono cresciuti notevolmente negli ultimi decenni. Monitorare il peso significa controllare il rischio di malattie metaboliche e cardiovascolari, ma anche di disturbi alle articolazioni e di alcune forme di cancro.

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