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I disturbi del sonno

Se si avverte una sensazione di riposo insufficiente o inadeguato allo svolgimento efficace delle attività quotidiane, molto probabilmente si è in presenza di un disturbo del sonno. Tali disturbi dipendono da una percezione soggettiva: da qualcuno viene avvertita come una difficoltà ad addormentarsi, da altri come la presenza di risvegli indesiderati durante la notte o nelle prime ore del mattino.
Alcune persone, inoltre, dormono un numero insufficiente di ore per esigenze lavorative o personali. A lungo andare anche queste abitudini scorrette e una scarsa igiene del sonno influiscono sul regolare ciclo sonno-veglia e possono portare a disturbi del sonno. Un fenomeno molto comune è quello chiamato “jet lag sociale”, caratterizzato da un ritmo dello stile di vita inadatto, o sfasato, rispetto al nostro orologio biologico. Ciò avviene, per esempio, ogni qualvolta facciamo fatica ad alzarci al mattino e ad andare a letto la sera: significa che dormiamo senza essere sincronizzati con il nostro orologio biologico, soprattutto se poi durante il giorno avvertiamo stanchezza, sonnolenza e difficoltà di concentrazione. Questi comportamenti scorretti predispongono a diversi problemi di salute.

Le cause dei disturbi del sonno

Le cause dei disturbi del sonno possono essere alcuni fattori esterni (stress, ansia, ritmi di vita irregolari, turni di lavoro notturno, utilizzo cronico di farmaci, jet-lag ecc.), ma anche momenti fisiologici della vita (menopausa, invecchiamento, ecc.) che possono modificare il funzionamento dell’epifisi e la produzione di melatonina.

Le conseguenze dei disturbi del sonno

La mancanza di riposo ha effetti negativi su concentrazione, memoria, capacità di decisione ed efficienza. Di conseguenza, talvolta, produce ansia, irritabilità e nervosismo, rendendo difficile svolgere le normali attività quotidiane come lavorare, relazionarsi, dedicarsi a sport e a hobby. La riduzione del sonno ha, però, anche altre conseguenze, come la riduzione delle difese immunitarie o l’aumento dei disturbi metabolici e dell’appetito. Alcuni di questi effetti sembrano essere mediati anche dall’alterazione dell’equilibrio intestinale: è stato, infatti, recentemente dimostrato, da parte di un gruppo di ricercatori dell’Università di Chicago, che l’alterazione dei ritmi circadiani modifica la microflora del colon.
Infine, non è possibile stabilire esattamente quanto bisogna dormire, perché si tratta di una caratteristica individuale, che varia anche con l’età. È fondamentale individuare la durata del sonno di cui necessitiamo e, soprattutto, aumentarne la qualità.

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