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Ecco i cibi che aiutano il sonno

Disturbi del sonno e cibo

Stanchezza, debolezza, difficoltà di concentrazione, nervosismo: la nostra giornata può essere negativamente influenzata da una notte senza sonno. La più comune causa di sonnolenza diurna è ovviamente l’insonnia: responsabili possono essere scorrette abitudini comportamentali come il consumo eccessivo di caffeina o di alcool, l’uso di tv, tablet e smartphone prima di dormire ma anche una dieta non corretta. Molti non sanno infatti che se da un lato esistono cibi che rendono difficile l’addormentamento, ne esistono altri che invece lo favoriscono. Del resto il sonno giunge più facilmente dopo una buona digestione. Pertanto, non andiamo mai andare a letto con lo stomaco vuoto o troppo pieno in particolare di cibi grassi, difficili da digerire. Se talvolta un integratore a base di melatonina può essere la soluzione, certamente possiamo fare molto – e sempre in modo naturale – anche scegliendo i cibi salva-sonno.

Frutta e verdura aiutano il sonno

Partiamo dalla verdura. Facilitano il sonno ad esempio la lattuga e il cavolo: laddove la prima è un alleato contro la stitichezza e ha una funzione depurativa, migliorando così la digestione, il secondo è indicato per chi ha problemi di insonnia grazie al potassio e alle vitamine che contiene. Ovviamente non esageriamo, visto che sono alimenti piuttosto pesanti se mangiati di sera. Aiutano il sonno anche i latticini, che contengono buone quantità di triptofano. Aminoacido precursore della serotonina, insieme alla melatonina regola l’umore e il ritmo sonno-veglia. Pertanto una buona tazza di latte prima di coricarsi aiuterà il rilassamento. Per quanto riguarda la frutta, albicocche, mele, banane e pesche sono ideali per facilitare l’addormentamento grazie alla presenza di potassio e vitamina B. Buoni valori di potassio, oltre che vitamina C, sono contenuti poi nel kiwi: una ricerca condotta a Taiwan su 22 donne e 4 uomini tra i 20 e i 50 anni ha dimostrato che il consumo quotidiano di questo frutto migliora la qualità del sonno e il numero di ore dormite. Anche una tazza di succo di amarene fresco, consumata due volte al giorno per due settimane, è terapeutica: nel corso di uno studio ha dimostrato di accrescere il sonno di oltre un’ora.

Attenzione ai cibi eccitanti

Migliorano la qualità del sonno, infine, alcuni tipi di frutta secca: in particolare noci e mandorle. Se le prime aumentano i livelli di melatonina, le seconde sono particolarmente ricche in magnesio. La carenza di questa sostanza porterebbe a un impoverimento della qualità del sonno. Attenzione però a non eccedere: a dosi elevate la frutta secca è infatti pesante da digerire. Allo stesso modo evitiamo l’eccesso di sale: impedisce il rilassamento e interferisce con i meccanismi chimici dell’addormentamento. Se siamo insonni, facciamo attenzione anche all’alcol (fa addormentare, ma se in eccesso rende il sonno frammentato), al caffè, alle bevande energetiche e al cioccolato: contengono eccitanti del sistema nervoso.

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