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Ecosistema vaginale: i “batteri buoni”

Ecosistema vaginale: i “batteri buoni”

Tutto il nostro corpo, dall’intestino alla pelle e fino alle mucose, è popolato da miliardi di microrganismi fondamentali per la nostra salute: nel loro insieme vengono definiti microbiota. Questi germi hanno una funzione protettiva: non a caso quando il loro equilibrio si altera possono emergere disturbi a carico della zona interessata. Per le donne è particolarmente importante salvaguardare il microbiota vaginale: nei genitali femminili convivono infatti microrganismi la cui composizione si modifica nel corso dell'età e dello stato ormonale. Il grado di ossigenazione e di umidità vaginale, legato soprattutto alla condizione ormonale, è infatti un fattore importante nella loro proliferazione.

Il ruolo del pH vaginale

Così prima della pubertà il pH vaginale è più alcalino rispetto all'età adulta e le ghiandole sono assenti: ne consegue che in questa fase della vita la flora batterica vaginale è costituita soprattutto da batteri Gram-positivi e Gram-negativi. Quando la donna è adulta, invece, il valore di pH è più acido, pertanto a prevalere numericamente sono i lattobacilli che invece diminuiscono progressivamente di numero con l’arrivo della menopausa. Dopo i cinquant’anni, come conseguenza della carenza di estrogeni, la mucosa tende infatti ad atrofizzarsi con conseguente riduzione di questi batteri. Non dimentichiamo però che il valore del pH muta anche in funzione di altri fattori, come la frequenza dell'attività sessuale e le condizioni di salute generali. Ma in che modo il pH influenza la presenza di lattobacilli? Un suo corretto valore ne consente l'adesione all'epitelio vaginale proteggendolo così dalle infezioni e impedendo la diffusione di funghi o batteri come l’Escherichia coli. Non a caso, durante l’assunzione di antibiotici, si può andare incontro a un cambiamento della flora e con la proliferazione di batteri nocivi.

Come ripristinare il microbiota vaginale

La variazione del pH vaginale può quindi essere una delle cause di un’elevata frequenza di infezioni vaginali. Per ripristinare la normale flora batterica vaginale possono essere utilizzati specifici prodotti. Ad esempio quelli a base di acido lattico, capaci di ristabilire un pH ottimale alla proliferazione di lattobacilli, e di glicogeno, che fornisce ai batteri stessi il nutrimento necessario per crescere. Lattobacilli ma anche bifidobatteri possono essere assunti sotto forma di integratori alimentari: oltre a contribuire alla corretta motilità intestinale, importante per prevenire cistiti, sostengono il sistema immunitario controllando il proliferare di stati infiammatori. In particolare i prodotti a base di fibra di psyllium e fermenti lattici vivi possono essere affiancati alla dieta delle donne con scompensi del microbiota vaginale: in questo modo aiuteremo a regolare il metabolismo e contribuiremo all’equilibrio dell’intero ecosistema vaginale.

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