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Emorroidi? Combattiamo la stitichezza

Emorroidi: combattiamo la stitichezza

Dieci milioni di persone negli Stati Uniti soffrono di emorroidi con un picco tra i 45 e i 65 anni. In Italia oltre il 60 per cento degli italiani sopra i 18 anni ne è colpito. Il disturbo, estremamente frequente anche se ancora poco compreso dai pazienti, è infatti particolarmente diffuso nei Paesi industrializzati. Ma di cosa si tratta? Le emorroidi sono cuscinetti spugnosi ipervascolarizzati presenti nel canale anale. Questi, a seconda delle necessità fisiologiche, si gonfiano e si incastrano tra loro chiudendo ermeticamente l’ano e migliorano così la continenza. Se le emorroidi restano all’interno del canale anale non danno alcun problema: i disturbi cominciano quando fuoriescono. Nuove tecniche chirurgiche consentono di trattarle senza ricorrere a interventi invasivi, ma in ogni caso la prevenzione resta fondamentale. In particolare è importante evitare la causa principale del disturbo: la stitichezza. Le feci dure, infatti, durante l’espulsione sfregano contro i cuscinetti emorroidari che producono dolori acuti e perdite di sangue. Purtroppo se non si adottano da subito rimedi contro la stipsi il problema può cronicizzarsi.

Stitichezza e fastidi anali

La stitichezza è una riduzione della frequenza nella defecazione con feci dure e un eccessivo sforzo durante l’evacuazione. Più frequente tra le donne e tra chi conduce uno stile di vita sedentario, la stipsi può essere dovuta a patologie del pavimento pelvico che rendono meccanicamente difficile la defecazione anche se nella maggior parte dei casi è prodotta da un insufficiente apporto di fibre. Quando sono causate da quest’ultimo problema, le emorroidi si combattono mangiando meglio: più fibre solubili e insolubili, e quindi un buon apporto di frutta, verdura, legumi e cereali, ma anche più liquidi che rendono la massa fecale morbida e facile da espellere. Utili anche gli integratori a base di fibre naturali e uno stile di vita sano con almeno 40 minuti di esercizio fisico al giorno.

Le terapie locali contro le emorroidi

Attenzione ai farmaci: i lassativi vanno assunti per brevi periodi, e comunque dopo consulto medico specie se i sintomi persistono a lungo o sono associati a dolore. Sono inoltre di grande utilità i rimedi locali per ridurre i fastidi anorettali. Ad esempio esistono prodotti topici che favoriscono una defecazione meno dolorosa e più agevole e che, tra l’altro, sono coadiuvanti nel processo di guarigione dei tessuti: tra questi ci sono i gel a base di acido ialuronico, principio attivo capace di favorire la riepitelizzazione dei tessuti riducendo i sintomi da sfregamento. Grazie alle sue proprietà, l’acido ialuronico mantiene infatti un giusto grado di idratazione locale, aiuta la naturale guarigione della cute e delle mucose e svolge un’azione lubrificante durante la fuoriuscita delle feci.

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