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Emorroidi, un problema estivo

Emorroidi estate

Con il caldo i disturbi infiammatori a livello anale – un’area caratterizzata da peli e scarsa areazione, calda, umida e contaminata dalle feci – sono frequenti. La regione anale e perineale è estremamente delicata e lì cute e mucosa, anche se del tutto sane, sono soggette a disturbi che d’estate aumentano a causa della sudorazione o dei cambiamenti alimentari durante le vacanze. In particolare le emorroidi registrano un picco in termini di sofferenza proprio nei mesi estivi: il caldo, infatti, aumenta la vasodilatazione e di conseguenza anche i vasi emorroidari possono gonfiarsi e quindi provocare dolore.

Quanto contano le abitudini

Contano inoltre le diverse abitudini. Ad esempio d’estate i lunghi viaggi in auto o in moto possono favorire l’insorgere di problemi legati alle emorroidi: stare seduti per molte ore, infatti, può alterare la circolazione sanguigna e favorire la formazione di trombi, che possono sanguinare. Inoltre il caldo accumulato sui sedili di un’auto o di una moto rimaste a lungo sotto il sole può provocare un edema, cioè un gonfiore, nella zona intorno all’ano. Altro fattore di rischio è l’uso più frequente della bicicletta, durante la bella stagione: il sellino duro e caldo e le sollecitazioni fisiche possono provocare la fuoriuscita delle emorroidi.

La stitichezza causa emorroidi

Non solo: d’estate aumenta anche la stipsi, fattore che peggiora la sintomatologia tipica delle emorroidi. Il motivo è semplice: la stitichezza è maggiore in occasione di viaggi a causa dei diversi modi di alimentarsi e dei cambiamenti dalla routine giornaliera. Non a caso il problema è comune in Italia (i nostri connazionali che soffrono di emorroidi sono circa 3,7 milioni) e in tutti i Paesi industrializzati: una delle ragioni è l’alimentazione. Il prolasso emorroidario e la conseguente fuoriuscita di emorroidi è più frequente nei Paesi dove l’alimentazione è povera in verdure e frutta ed è pertanto comune d’estate quando facciamo meno attenzione alla varietà del cibo che mangiamo. Oltre a fare attenzione a ciò che mangiamo, d’estate dovremmo quindi adottare alcune accortezze: quando viaggiamo, ad esempio, ricordiamoci di indossare biancheria intima comoda e non sintetica per permettere la traspirazione. Facciamo inoltre qualche pausa durante i lunghi viaggi. Per ridurre il fastidio è possibile usare gel lenitivi a uso topico, ad esempio a base di acido ialuronico, in grado di favorire il ripristino di cute e mucose. Per finire, un rimedio della nonna: facciamo impacchi di acqua tiepida due o tre volte al giorno, che accelerano la naturale guarigione.

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