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Fibre: non sono tutte uguali

Fibre: non sono tutte uguali

Il benessere passa attraverso l’introduzione di fibre nell’organismo: aiutano la motilità intestinale e prevengono molte malattie. Medici e nutrizionisti ci avvertono: iniziamo sempre la giornata con una buona colazione che ne contenga. Scegliamo ad esempio cereali integrali e frutta come prugne e kiwi accompagnati da yogurt, che tra l’altro è fonte di probiotici. Ottimo per il pranzo e la cena un piatto di insalata o delle verdure, che saziano e idratano, ma anche riso, pasta e pane integrali. La frutta non va relegata solo alla colazione: la dose ideale è di 300 grammi al giorno, da consumare anche a fine pasto.

Fibre alimentari contro il colesterolo

Ma di cosa parliamo esattamente quando parliamo di fibre? La fibra alimentare è costituita in pratica dalle parti commestibili dei vegetali che non possono essere digerite nell’intestino tenue e che pertanto arrivano integre nel colon. Contengono sostanze come la cellulosa, le gomme e le pectine ma anche gli oligosaccaridi. I cibi che abbiamo citato sono tutti ricchi di queste utilissime sostanze, presenti anche in molti altri tipi di frutta e verdura: pere, fragole, more, lamponi, uva passa, arance, cavolini di Bruxelles, carciofo, cipolla, aglio, mais, piselli, fagioli verdi, broccoli e poi legumi come lenticchie, ceci e fagioli. A seconda di quanto siano solubili in acqua si distinguono in fibre alimentari solubili e insolubili. Nonostante siano prive di valore nutrizionale, sono entrambe importanti per preservare la salute dell’organismo nel suo complesso: oltre a migliorare la funzione intestinale, risultati di studi epidemiologici hanno mostrato che le fibre alimentari sono utili nella prevenzione delle patologie delle coronarie grazie al miglioramento dei livelli lipidici nel sangue. Inoltre le fibre viscose come la pectina, la crusca di riso o di avena diminuiscono i livelli di colesterolo totale e del famigerato colesterolo cattivo (Ldl).

Come assumere gli integratori

Infine le fibre solubili rallentano la digestione e l’assorbimento dei carboidrati: in questo modo aiutano a ridurre il picco glicemico che normalmente si verifica dopo il pasto e dunque la risposta insulinica. Questo è particolarmente importante per i diabetici, che grazie alle fibre possono migliorare il controllo dei loro livelli di glucosio. Il modo migliore per assumere la giusta dose quotidiana di fibre è l’alimentazione, tuttavia non sempre i cibi che mangiamo ne contengono le quantità necessarie: per questo l’uso degli integratori di fibre si rivela un vero asso nella manica. I migliori sono quelli a base di fibra parzialmente solubile, come lo psyllium, capaci di migliorare e regolarizzare il transito intestinale. I benefici di questi prodotti permettono inoltre un aumento naturale della massa fecale garantendo tuttavia tollerabilità a livello intestinale.

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