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Flora batterica per un intestino sano

Flora batterica per un intestino sano

Il nostro intestino è naturalmente popolato da batteri “buoni”, necessari al funzionamento della digestione: è il cosiddetto microbioma intestinale. È soprattutto il cibo che ingeriamo a modificare la tipologia di questi microrganismi. Numerosi studi lo dimostrano: ad esempio Peter Turnbaugh dell'Università di Harvard (Usa) ha chiesto ad alcuni volontari di cambiare dieta dopo aver registrato la loro alimentazione abituale ed esaminato la tipologia di flora intestinale. I risultati hanno mostrato che il cambiamento della flora è evidente, in particolare quando si passa da una dieta vegetariana a una con derivati animali. Tuttavia, quando i volontari sono tornati alla loro dieta abituale, la flora batterica è velocemente ritornata alle caratteristiche iniziali. I risultati spiegherebbero inoltre perché nei pazienti con sindrome metabolica e negli obesi la flora intestinale sia spesso alterata: la dieta inadeguata di questi soggetti potrebbe portarli a un microbioma dannoso per la salute generale.

Dieta vegetariana o carnivora

Così la scelta tra alimentazione “onnivora” e vegetariana ha un forte impatto sul microbioma: una ricerca realizzata da diverse università americane e francesi e dall'Istituto Superiore di Sanità italiano attraverso un'analisi genetica sulle feci di 33 mammiferi ha dimostrato che i carnivori hanno batteri specializzati nella degradazione delle proteine, mentre quelli degli erbivori sintetizzano aminoacidi. I risultati sono stati confermati anche sull’uomo: dopo aver studiato il microbioma di 18 individui che praticavano un regime di restrizione calorica, gli studiosi sono arrivati a concludere che anche il contenuto di proteine animali e di fibre vegetali nella dieta modifica radicalmente la comunità di microbi che si trovano nell’intestino.

Fermenti lattici e alimentazione

I microrganismi intestinali sono esseri viventi che interagiscono in continuazione tra loro e con l'organismo: è quindi fondamentale imparare a conoscere il modo in cui la dieta li influenza. Quando il microbioma è alterato può essere utile associare a un'alimentazione a base di alimenti contenenti probiotici, microorganismi vivi e attivi utili a mantenere il naturale equilibrio dell'intestino, associata magari a integratori alimentari simbiotici. In ogni caso è il medico a individuare la giusta dieta per ognuno, tuttavia un'alimentazione ricca di vitamine del gruppo B, necessarie per riequilibrio della flora batterica, è sicuramente utile: ottimi quindi riso, grano e cereali, soia, uova, latte e vegetali verdi. Dopo una terapia antibiotica meglio preferire alimenti facilmente digeribili come pesce e carni magre cucinate con pochi grassi (alla griglia o al vapore) ma anche pasta e riso purché con condimenti semplici.

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