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Gluten free per non celiaci: una moda?

Gluten free per non celiaci

L’intolleranza al glutine, una proteina contenuta in diversi cereali, colpisce in Italia l’1% della popolazione. In realtà da sempre più parti emerge l’indicazione secondo cui anche chi non è celiaco beneficerebbe di una dieta senza glutine. Quanto c’è di vero? Negli Stati Uniti alcune star del cinema hanno diffuso l’opinione che il gluten free sia un ottimo metodo per stare meglio e perdere peso. Così non è un caso che negli Usa sia in aumento il consumo di prodotti per celiaci: nel 2014 è stato registrato addirittura un incremento del 16%. Nel corso di un recente convegno sul tema Italo De Vitis, presidente del Comitato scientifico dell’Associazione italiana celiachia del Lazio, ha spiegato come sempre più persone che sospettano di essere sensibili al glutine eliminano arbitrariamente dalla loro dieta gli alimenti che lo contengono. Secondo De Vitis chi ha questo sospetto dovrebbe sottoporsi a esami diagnostici specifici, prima di operare scelte drastiche sulla propria alimentazione.

Celiachia o sensibilità al glutine?

Ma di cosa stiamo parlando, esattamente? Innanzitutto al glutine si può essere intolleranti (è il caso della celiachia, una vera e propria patologia autoimmune) ma anche soltanto sensibili (gluten sensitivity), condizione che può colpire tra il 5 e il 10 per cento della popolazione. I sintomi di questo secondo disturbo sono abbastanza simili a quelli della celiachia: si va dal gonfiore addominale alla diarrea fino alla sonnolenza e alla cefalea, tutti disturbi che scompaiono se si sospende l’assunzione di glutine per un paio di mesi. Chi invece non è affetto da nessuna di queste due condizioni non dovrebbe eliminare il glutine: una dieta che ne è priva potrebbe produrre carenze di micronutrienti come le vitamine del gruppo B ma anche il magnesio, l’acido folico, il ferro oltre alle fibre presenti naturalmente nel pane e nella pasta.

Non evitiamo il glutine se non siamo celiaci

E non è tutto qui. L’effetto dimagrante che la dieta gluten free dovrebbe garantire non è poi così efficace: una dieta priva di glutine potrebbe anche portare a un calo di peso (mangiando senza glutine eliminiamo dalla tavola alimenti ricchi di carboidrati), tuttavia i sostituti per celiaci dei principali prodotti da forno sono ricchi di additivi necessari a renderli più gradevoli che non sono necessariamente meno dannosi. Non stupisce che dopo aver analizzato più di 3mila alimenti senza glutine di diverse categorie, un recente studio australiano sia arrivato alla conclusione che valori nutrizionali e calorie sono in media gli stessi del cibo tradizionale della stessa tipologia. In ogni caso di fronte a un legittimo dubbio occorre parlarne con il medico di base o con il gastroenterologo che prescriverà uno specifico esame del sangue seguito eventualmente da ulteriori indagini come la gastroscopia. Solo così si può essere certi della diagnosi, evitando quindi inutili e dannose autodiagnosi.

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