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Gonfiore e stitichezza, quale dieta?

Gonfiore e stitichezza: rimedi

È un problema che tutti, soprattutto le donne, conoscono bene: il gonfiore addominale è un fenomeno antiestetico e fonte di disagio. Questa condizione è spesso correlata alla stitichezza e non di rado a dolore. Colpisce maggiormente dopo aver mangiato, in periodi di stress forte e, nelle donne, qualche giorno prima del ciclo. La sensazione di pienezza dipende in genere da un accumulo di liquidi o di aria nell’intestino e chi la avverte si sente appesantito tanto da non riuscire a respirare profondamente. La sintomatologia tende a peggiorare durante la digestione alcuni cibi come legumi o frutta a fine pasto.

Cosa mangiare contro il gonfiore

Causa prima del gonfiore è la stitichezza. I gastroenterologi parlano di stipsi quando avvertiamo eccessivo sforzo durante la defecazione, quando le feci sono dure e difficili da espellere, quando hanno un volume molto ridotto o semplicemente quando l’evacuazione avviene meno di tre volte la settimana. La consistenza delle feci dipende principalmente da quanta acqua è presente nella loro composizione: se è scarsa, il loro aspetto sarà molto compatto e si avvertirà quasi certamente gonfiore durante la giornata. Se per alcuni la stitichezza è quasi la norma, in molti casi sono i cambi di abitudini, ad esempio durante i viaggi, ad accrescere questa sintomatologia. Alcune accortezze possono dare una mano. Innanzitutto occorre evitare la stipsi bevendo molto. Attenzione anche agli alimenti: preferiamo verdure cotte, consumiamo la frutta lontano dai pasti, scegliamo cereali e derivati semintegrali e come alimenti proteici il pesce, carni bianche e le uova. Ottimi anche yogurt e bevande depuranti come il tè verde. Al contrario evitiamo latte, formaggi e cibi molto grassi in genere, i dolcificanti come il sorbitolo e il mannitolo contenuti in molti prodotti industriali ed evitiamo alcolici, caffè e bibite gassate.

Pancia gonfia, ecco gli integratori

Anche alcuni integratori possono aiutare a sgonfiare la pancia a patto che agiscano in modo specifico sulla motilità intestinale senza irritare e senza creare spiacevoli urgenze evacuative: ad esempio gli integratori a base di tamarindo, carvi, frangola e zenzero che agiscono rapidamente sul transito senza creare assuefazione. Ottime anche le tisane di cumino, melissa o camomilla e l'olio essenziale di mirto, anch'esso antifermentativo.

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