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I batteri buoni per la pelle

I batteri buoni per la pelle

La salute della pelle è strettamente legata all’equilibrio di quell’insieme di microrganismi che la popola e che è di fondamentale importanza come prima linea di difesa dell’organismo dagli agenti patogeni. Da qualche anno i dermatologi parlano di microbiota cutaneo per definire questo prezioso sistema di protezione. Un sistema di protezione, tuttavia, fortemente legato e influenzato dagli stati psicofisici: questo è evidente nei pazienti che presentano eczemi e dermatiti atopiche, spesso causate da stati ansiosi che possono alterare la naturale difesa batterica. Da questo punto di vista sono sempre più numerose le evidenze scientifiche che mostrano l’importanza dei batteri definiti “commensali”: sono in grado di regolare il pH della pelle e di ostacolare la colonizzazione dei patogeni.

Microbiota cutaneo e dermatiti

Proprio a riguardo della dermatite atopica, un recente studio ha valutato la composizione del microbiota cutaneo in soggetti affetti da questa condizione. In particolare, sono stati scelti tre cugini di primo grado: uno affetto da dermatite atopica moderata, uno da psoriasi e il terzo rappresentava il controllo sano. Sono stati prelevati dei campioni di cute lesionata e di cute sana da un’area di 2 centimetri dalla parte posteriore dell’orecchio. È stato estratto il dna ed effettuata una sequenziatura completa e, inoltre, è stata effettuata una coltura per diverse specie batteriche.
Risultato: i pazienti con patologie dermatologiche presentavano un microbiota decisamente anomalo rispetto al soggetto di controllo.

Igiene senza danneggiare la pelle

Non a caso quando la pelle non è protetta possono verificarsi eritemi a cui possono seguire vescicole e croste prodotte dal grattamento. Ovviamente anche le condizioni ambientali possono facilitare la formazione di eczemi, dermatiti ed eritemi: ad esempio le aggressioni chimiche dovute a sostanze a cui veniamo a contatto oppure a prodotti per l’igiene non adeguati. Certamente però queste condizioni sono legate anche a mancanza di idratazione: chi è predisposto, infatti, presenta una minore concentrazione di ceramidi, le molecole grasse che legano tra loro le cellule cutanee. Per questo è fondamentale, specie per chi ha una pelle più sensibile, mantenere in armonia il tessuto cutaneo: ad esempio evitiamo di lavarci con prodotti aggressivi. Pensiamo infatti che soltanto lavandoci le mani senza sapone asportiamo un quarto di queste molecole lipidiche e danneggiamo il microbiota cutaneo. Queste accortezze devono essere prese in considerazione, in particolare, per i bambini: se presentano segni di dermatite atopica la loro pelle dovrà sempre essere mantenuta idratata. Oggi esistono creme idratanti fondamentali a ripristinare l’ecosistema della pelle. In alcuni casi, accanto ai trattamenti topici, potranno inoltre essere prescritti dal dermatologo farmaci da assumere per bocca in grado di ridurre le condizioni infiammatorie alla base della dermatite.

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