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Il cervello resta sano anche a tavola

Alimentazione e alzheimer

Il cervello si cura in tanti modi, ma certamente si tiene giovane anche a tavola. Non a caso studi recenti hanno dimostrato che un’alimentazione povera di grassi e di colesterolo ma ricca di fibre e antiossidanti costituisce un fattore protettivo nei confronti di patologie degenerative come le demenze e perfino l’Alzheimer. Un’altra buona ragione, insomma, per mangiare tanta frutta e verdura. Ma non solo: sono infatti molto importanti anche i grassi insaturi, contenuti ad esempio nell’olio extravergine d’oliva, che svolgono un’azione neuroprotettiva e che sono capaci di modulare o addirittura diminuire l’attività infiammatoria delle malattie autoimmuni. Se uno studio condotto da ricercatori della Harvard Medical School (Usa) ha mostrato una correlazione tra il consumo di vegetali a foglia verde e un ridotto rischio di glaucoma fino al 30 per cento, è anche provato che i vegetali verdi sono ricchi di magnesio, e che aiutano quindi la funzione nervosa, e di vitamina C e luteina, capaci di proteggere dal declino cognitivo.

Controllare l’Alzheimer con il cibo

È infatti molto importante, quando si curano le malattie neurodegenerative, prestare attenzione all’alimentazione. In particolare nella malattia di Parkinson una dieta ricca di frutta e verdura e povera di proteine facilita l’assorbimento dei farmaci impiegati per controllare la progressione della patologia. Ma non c’è solo questo aspetto: ricerche hanno mostrato come alcuni soggetti predisposti a sviluppare l’Alzheimer vanno incontro a forme meno gravi della malattia se assumono caffè. Discorso simile per il , che sembra avere effetti positivi secondo quanto afferma uno studio del 2010: chi ne beve mostrerebbe migliori performance in test di memoria.

Gli alimenti da preferire per la salute del cervello

Inoltre anche i celebri omega3, contenuti nel pesce, aiutano il sistema nervoso. Se alcune ricerche hanno messo in discussione il ruolo dei supplementi a base di omega3, il consumo di alimenti che ne contengono naturalmente, come salmone, tonno e sardine, sembra associato a un minor rischio di declino cognitivo, maggiore attenzione e migliore memoria. Anche il tuorlo dell'uovo è importante: contiene colina, una sostanza che contribuisce alla formazione dell'acetilcolina, un neurotrasmettitore. Importante l’effetto antiossidante di alcuni cibi come i frutti di bosco: una ricerca pubblicata sugli Annals of neurology mostra che le donne che ne consumano di più mantengono più capacità di attenzione e memoria rispetto a chi ne mangia pochi. Antiossidanti sono anche le noci: aiutano a proteggere la salute del sistema cardiovascolare e migliorano, abilità di coordinazione motoria e memoria. Attività antinfiammatoria anche nella luteolina, contenuta nelle carote, sedano e peperoni: riduce l'infiammazione del sistema nervoso e contrasta i deficit di memoria legati all'età.

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