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Intestino e salute intima: quale legame?

Intestino e salute intima

Benessere intestinale, benessere intimo. Per le donne questo deve essere un monito: la salute dell’intestino ha molto a che vedere con la salute degli organi sessuali. Partiamo da una premessa: condizioni frequenti come diarrea e stitichezza possono aumentare la presenza di batteri a livello anale che possono migrare verso la vulva e quindi verso l’uretra causando cistiti. Nel’85 per cento dei casi l’origine delle infezioni urogenitali femminili è infatti l’Escherichia Coli, patogeno di origine intestinale. Le modalità di trasmissione dei patogeni intestinali alla vescica sono esterne o interne. Nel primo caso è la contiguità tra l’ano e la vagina a esserne causa: per questo è importante un’igiene intima dal davanti all’indietro, per evitare di trasportare i batteri verso i genitali. Meno nota è la trasmissione interna: quando l’intestino è infiammato la parete intestinale è più permeabile e questo facilita la trasmissione dei patogeni verso il sistema ematico e linfatico.

Flora batterica intestinale e vaginale

È quindi evidente che occorre intervenire sul microbiota intestinale per assicurare salute genitale. Possiamo farlo con sostanze capaci di ripristinare la funzione di barriera della mucosa intestinale alterata ma anche con i probiotici: aiutano infatti a ristabilire la presenza di batteri buoni, anche a livello vaginale. Fu già nel 1892 che lo scienziato tedesco Albert Döderlein dimostrò per primo, mediante coltura, la presenza in vagina di microbi capaci di produrre acido lattico e di inibire la crescita di patogeni. La funzione di questo microbiota vaginale è infatti quella di ridurre la capacità di quelli “cattivi” di stazionare nel basso tratto urinario.

Come preservare i batteri buoni

Tuttavia esistono anche diversi fattori capaci di sconvolgere l’equilibrio della flora batterica vaginale: il livello di ormoni sessuali circolanti, il contatto con il sangue mestruale e con l’eiaculato maschile, le infiammazioni intestinali e l’uso di antibiotici. In particolare quando si verificano alterazioni dell’equilibrio intestinale legate a periodi di stress o alla presenza di disturbi funzionali come la sindrome dell’intestino irritabile, oppure ancora durante viaggi e cambi climatici, periodi di alimentazione scorretta e naturalmente in gravidanza può essere utile una terapia a base di fibre (come lo psyllium) e fermenti lattici vivi. Insieme, i prebiotici e i probiotici apportano un fondamentale nutrimento alla microflora intestinale e di riflesso a quella vaginale. Ma non solo: se è vero che per preservare la salute intima occorre salvaguardare quella intestinale, è importante curare l’idratazione dell’organismo. Bere e urinare molto aiuta infatti a drenare i microrganismi e previene pure la stipsi.

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