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Intestino infiammato: i consigli

Intestino infiammato: i consigli

Diarrea frequente, dolori addominali e alle articolazioni, stanchezza, qualche linea di febbre? La causa potrebbe essere l’intestino e, in particolare, una malattia infiammatoria. Sotto questa definizione rientrano due patologie oggi sempre più diffuse: morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa. Provocate da un'anomalia ancora non nota del sistema immunitario che lo spinge ad attaccare l'intestino, causano uno stato infiammatorio che può produrre anche ulcerazioni e persino blocchi intestinali. In base ai dati del Ministero della Salute possiamo stimare circa 150mila pazienti totali tra Crohn e rettocolite.

Morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa: il ruolo del sistema immunitario

Le due malattie possono insorgere a qualsiasi età ma, più frequentemente, tra i 20 e i 40 anni. Si ritiene che questi disturbi siano in aumento soprattutto nei Paesi sviluppati: secondo gli studiosi, l'eccesso d’igiene non spinge l'organismo ad allenare le proprie difese e ciò provoca una risposta immunitaria paradossale verso se stesso. In alcuni casi chi è affetto da malattie infiammatorie dell’intestino può sentirsi limitato: diarree improvvise e dolori sono il cruccio di molti pazienti. Del resto si dice che l'intestino sia il nostro secondo cervello e reagisca ai nostri stress: non a caso queste patologie si attivano spesso in occasione di eventi traumatici, separazioni o lutti. La diagnosi parte dal test della calprotecnica fecale, prodotta dall'intestino in caso d’infiammazione, e della proteina C reattiva nel sangue: valori elevati possono far nascere il sospetto. In quel caso la colonscopia può rivelare la malattia.

La dieta giusta per l'intestino infiammato

Per fortuna oggi chi è colpito da malattie infiammatorie dell’intestino può stare meglio, grazie ai progressi della medicina e a buone abitudini di vita che permettono di convivere con questi disturbi che, di fatto, sono cronici. Per alcuni pazienti può essere utile ridurre la quantità di quei cibi che possono causare un aumento dell’infiammazione: legumi, lieviti, frutta, verdura e alcuni tipi di formaggi stagionati. In particolari casi di morbo di Crohn, quando un tratto dell’intestino è ristretto a causa della patologia, evitiamo cibi contenenti scorie poco digeribili che possono occludere, come ad esempio uva e pomodori (a causa di semi e pelle), e sempre per la stessa ragione attenzione a non ingerire involontariamente piccole parti dure come noccioli di olive. In ogni caso un’alimentazione ben equilibrata è comunque la scelta migliore per tutti i pazienti. ad esempio .

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