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La gravidanza è un toccasana per la memoria

La gravidanza è un toccasana per la memoria

I ricercatori canadesi dell’Università dell’Ontario hanno smentito con i loro test, pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Hormones and Behavior, una credenza fino ad oggi assolutamente consolidata, ovvero che la gravidanza renda le future mamme smemorate e distratte. A detta degli studiosi, infatti, durante i 9 mesi di gestazione, la memoria della donna, lungi dal peggiorare le proprie performance, si rafforzerebbe (almeno nel caso di gestanti non affette da depressione). In altri termini la gravidanza è un vero e proprio toccasana per la memoria.

Lo studio dei ricercatori dell’Ontario

Lo studio ha coinvolto un gruppo campione di 54 donne, di cui la metà in attesa di un figlio (tra la trentaquattresima e la trentaseiesima settimana di gravidanza), della medesima età e provenienti dallo stesso ambiente socio-culturale. I ricercatori hanno somministrato loro questionari e quiz mnemonici al fine di valutare la qualità della loro facoltà di ricordare le cose. I risultati ottenuti, come già anticipato, hanno dimostrato che non esistono differenze tra la memoria delle donne incinte e quelle che non lo sono; addirittura è emerso che le prime sono più abili nelle prove di memoria di lavoro, ovvero quella di tipo multitasking, che consente di elaborare e archiviare una serie di informazioni mentre si svolgono più compiti simultaneamente.


Le considerazioni della ricercatrice Elisabeth Hampson

La ricercatrice Elisabeth Hampson, che ha coordinato lo studio sulla memoria in gravidanza, ha dichiarato che, in base a quanto emerso dalla sperimentazione, quando una gestante non è affetta da depressione si registrano delle modificazioni ormonali in grado di migliorare le performance della memoria. D’altra parte, a detta della Hampson, questi risultati sono perfettamente in linea con la tesi secondo cui durante la gravidanza il cervello viene “riprogrammato” in vista della futura maternità.

Insomma, bisogna abbandonare l’idea che la gestante sia soggetta a vuoti di memoria o che abbia difficoltà a concentrarsi. Le sue capacità intellettive, in altri termini, durante i 9 mesi di dolce attesa, come dimostra lo studio condotto dal team della University of Western Ontario, sono assolutamente performanti.

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