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La maternità allunga la vita

La maternità allunga la vita

Procreare non è solo un atto d’amore nei confronti del nascituro cui si dona la vita, ma è anche un gesto di generosità nei confronti di se stesse. Un’indagine condotta dalla dottoressa Melissa Meritt, esperta in epidemiologia dei tumori e operativa presso l’Imperial College London (ICL), ha, infatti, dimostrato che la maternità riduce sensibilmente la possibilità di contrarre patologie neoplastiche e malattie del sistema circolatorio (in primis l’ictus).  Dallo studio, che è stato pubblicato sul prestigioso magazine scientifico BMC Medicine, è emerso che le donne che avevano partorito erano soggette a un rischio minore del 20% di morire per tumore o ictus.

Caratteristiche del gruppo campione

Il gruppo campione su cui è stata condotta la ricerca comprendeva 322.972 soggetti di sesso femminile provenienti da 10 diversi Stati europei (Inghilterra, Francia, Svezia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Grecia, Norvegia, Danimarca e Spagna) e la cui età anagrafica era compresa tra i 25 e i 70 anni. Le donne coinvolte nello studio sono state monitorate per circa 13 anni dal team di ricercatori dell’Imperial College London, i quali hanno rilevato che, oltre all’evento parto contribuiscono ad aumentare i benefici per la salute della donna altri due fattori: l’allattamento al seno del proprio figlio (in tal caso il rischio di mortalità si riduce di un ulteriore 8%) e l’assunzione della pillola anticoncezionale. Tuttavia è anche stato messo in evidenza che partorire più di un figlio favorisce ancor di più la longevità della madre.

A vanificare, tuttavia, ogni  vantaggio legato alla maternità e all’allettamento è il vizio del fumo (tra l’altro sempre più diffuso tra le donne).

Le parole della ricercatrice

A detta della dottoressa Meritt, la procreazione risulta benefica per l’organismo femminile grazie a specifiche variazioni ormonali che si attivano in corrispondenza della maternità. La dottoressa dell’ICL in particolare ha affermato che: “I meccanismi ormonali potrebbero spiegare il minor pericolo riscontrato nelle donne che hanno partorito, che hanno allattato al seno e che hanno utilizzato contraccettivi orali, perché questi fattori sono associati a cambiamenti nei livelli ormonali”.

Già in passato, una ricerca condotta da un gruppo di studiosi israeliani, aveva rilevato come mettere al mondo un figlio naturalmente dopo i 45 anni, fosse in grado di allungare la vita delle partorienti

 

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