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Non tutte le insonnie sono uguali

 Non tutte le insonnie sono uguali

Una buona igiene del sonno è fondamentale per la nostra salute: eppure troppo spesso non ci preoccupiamo di quanto bene e a lungo dormiamo, salvo poi patire le conseguenze di una nottata insonne. Generalmente l’insonnia si presenta in tre forme: difficoltà di addormentamento, risvegli notturni e risveglio precoce la mattina. Nel primo caso si parla di insonnia iniziale: chi ne è colpito può passare anche molte ore a letto prima di prendere sonno. Nel secondo si parla di insonnia centrale, caratterizzata da sonno leggero e inframezzato da risvegli talvolta minimi e di breve durata ma sufficienti a compromettere la qualità e la continuità del riposo oppure da veri e propri minuti o ore di veglia. In alcuni casi il risveglio è così protratto da durare fino alla mattina. Si parla invece di insonnia terminale quando il risveglio è anticipato rispetto alla sveglia e avviene dopo solo quattro o cinque ore di sonno. In genere quest’ultima forma è legata alla difficoltà a rimanere addormentati nelle ultime ore, quelle maggiormente caratterizzate da sonno Rem (ovvero con movimenti rapidi degli occhi, leggero e accompagnato da sogni).

Quali tipi di insonnia?

Ci sono differenze fondamentali tra le tre tipologie di insonnia. Ad esempio è ormai chiaro che l’insonnia terminale è spesso causata da fattori psicologici e da stress laddove quella iniziale può essere dovuta anche a situazioni psicologiche stressanti ma di natura positiva: una giornata eccitante o l'attesa di un evento importante. Ovviamente però le cause delle insonnie possono essere anche altre: fattori di disturbo ambientali, l’adattamento a una nuova situazione (dormire fuori casa, per esempio) oppure l’assunzione di sostanze. Così l'utilizzo di sostanze energizzanti e stimolanti come il caffè, l'uso di alcool e l’assunzione di alcuni cibi come aglio e cipolla sono spesso cause di cattivo riposo. In questi casi possiamo aiutarci con integratori a base di melatonina. Sono indicati anche tisane, decotti e infusi naturali che possono aiutare sia in fase di addormentamento ma anche a mantenere un sonno riposante e continuativo.

L’importanza del sonno

In ogni caso è ormai dimostrato che il sonno contribuisce in larga misura al benessere psicofisico: uno studio pubblicato dallo Sleep Medicine Reviews ha spiegato perché la mancanza di sonno, specie nei bambini, produca alterazioni emotive che potrebbero favorire l’insorgenza di depressione e disturbi d’ansia da adulti. Il problema ha un impatto sociale, se consideriamo che in Italia un'indagine di alcuni anni fa aveva cercato di stimare il numero di insonni arrivando a contare circa 22 milioni di soggetti di cui quasi 4,5 milioni in modo cronico. Diventa quindi chiaro che, al di là dei rimedi specifici, un cambiamento del nostro stile di vita in termini di stress, alimentazione e abitudini quotidiane è a tutti gli effetti determinante.

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