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Sovrappeso e obesità

I fenomeni sovrappeso e obesità hanno ormai raggiunto le dimensioni di una vera epidemia e, sia per i Paesi occidentali che per quelli in via di sviluppo, rappresentano un nuovo grave allarme sanitario. Negli ultimi trent'anni gli obesi nel mondo sono raddoppiati, così come coloro che si trovano un gradino appena prima, in uno stato di sovrappeso da considerare importante. Un miliardo e mezzo gli adulti in sovrappeso, di cui 500 milioni obesi. La preoccupazione verso la crescita esponenziale dei tassi di sovrappeso e obesità è legata, in primo luogo, all'aumentato rischio d'insorgenza di numerose patologie croniche, dal diabete a quelle cardiovascolari.

Le cause dell’obesità

Le cause dell'obesità sono molteplici e tra loro collegate. Principalmente le nuove condizioni di vita, economico-sociali, culturali, lavorative, infrastrutturali-urbanistiche non permettono di condurre una vita sana, per cui alimentazione sbagliata e sedentarietà hanno promosso l'insorgere dell'obesità.

Obesità: come si calcola

In genere, la presenza di sovrappeso o di obesità si valuta mediante il calcolo del BMI (Body Mass Index) detto anche IMC (Indice di Massa Corporea), che si ottiene dividendo il peso corporeo in kg per il quadrato dell’altezza espressa in metri. Se ci si trova:

  • sotto i 18,5 kg/m2 si ha il sottopeso (una condizione pericolosa quanto il sovrappeso);

  • da 18,5 a 24,9 kg/m2 si è normopeso;

  • sopra i 25 kg/m2 sovrappeso;

  • si tratta, invece, di obesità se il valore supera i 30 kg/m2.

Tuttavia, il calcolo del BMI non è il solo metodo per valutare l’obesità. È stato dimostrato, infatti, che in alcuni casi non è utile, poiché non riesce a distinguere la cosiddetta “massa grassa” (il tessuto adiposo) dalla “massa magra” (il muscolo). Per questo, un uomo molto muscoloso potrebbe avere lo stesso BMI di un uomo in sovrappeso.
Allo stesso tempo, è possibile che molti di noi possiedano un eccesso di grasso addominale, il più pericoloso, che potrebbe portare alla sindrome metabolica pur essendo normopeso. La comune pancetta, infatti, può essere presente anche in chi è magro; quando è troppo “ingombrante” può portare ad alterazioni e a squilibri del metabolismo anche se ci si sente, tutto sommato, in forma. Questo fenomeno è chiamato dai medici “normal weight obesity”, ovvero “obesità normopeso”.

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