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Ovaio policistico, controlliamo lo stile di vita

Ovaio policistico: alimentazione e rimedi

La salute riproduttiva dipende anche dai nostri comportamenti. Un esempio riguarda la sindrome dell’ovaio policistico, condizione caratterizzata da una disfunzione ovarica e da irregolarità mestruale associata spesso a iperandrogenismo (con, ad esempio, eccesso di peli) e alla presenza all’ecografia di cisti ovariche. Metà delle donne affette da ovaio policistico sono inoltre obese. Purtroppo questa condizione è anche tra le più comuni cause di infertilità fra le donne e di aborti spontanei nei primi tre mesi di gravidanza. La sindrome dell’ovaio policistico però è fortemente legata all’insulino resistenza una condizione per cui una concentrazione normale di insulina produce effetti limitati nonostante la funzione del pancreas sia normale. L'insulina è un ormone secreto da questo organo per permettere di far assimilare i nutrienti assunti attraverso l'alimentazione e questo spiega perché il 40 per cento delle donne con sindrome dell’ovaio policistico mostri un’intolleranza al glucosio e perché il 10-20 per cento sviluppi il diabete mellito. Nell’ovaio policistico, l'insulino-resistenza causa una maggiore produzione di androgeni da parte dell'ovaio con conseguenze sull'ovulazione.

Attenzione al carico glicemico

Per contrastare l'insulino-resistenza in caso di ovaio policistico è possibile monitorare il carico glicemico del pasto, cioè il quantitativo totale di carboidrati e in particolare di quelli che provocano un rapido aumento della glicemia. Come? Non eccedendo con zuccheri semplici e carboidrati e associandoli sempre a tanta fibra (per esempio mangiando un contorno di verdure dopo il piatto di pasta) e a una quota di proteine (carne, pesce, legumi) e grassi (come quelli dell’olio extravergine d’oliva), in modo che il pasto sia bilanciato. Attenzione alle quantità: è importante scegliere gli alimenti più sani, ma lo è altrettanto cercare di limitare gli eccessi, soprattutto se si vuole perdere peso. Nel caso ci sia un po’ di sovrappeso o obesità è sufficiente perdere qualche chilo per osservare benefici in termini di riduzione dell’insulino-resistenza, dell’iperandrogenismo e anche della fertilità.

Alimentazione, integratori e attività fisica

Teniamo presente che l’eccesso di insulina compromette l’intero equilibrio metabolico, alterando anche la pressione arteriosa, il bilanciamento colesterolo “buono” e “cattivo” favorendo l’accumulo di grasso addominale. Per questo oltre a curare l’alimentazione, le donne con ovaio policistico dovrebbero considerare l’uso di integratori, ad esempio a base di berberina, tocotrienoli e caffè verde decaffeinato, utili a riequilibrare il metabolismo. Per le donne con ovaio policistico, inoltre, è determinante una moderata attività fisica giornaliera capace di aiutare i muscoli a utilizzare meglio gli zuccheri così da migliorare la risposta insulinica.

 

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