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Ritorno dell’ora solare: effetti collaterali

Ritorno dell’ora solare: effetti collaterali

Quando sul finire del mese di ottobre si spostano di un’ora indietro le lancette dell’orologio, è possibile che si manifestino alcuni disturbi fisici. Tra i primi sintomi prodotti dal ritorno dell’ora solare segnaliamo: l’alterazione del ciclo sonno-veglia, l’emicrania, fenomeni di inappetenza o di fame eccessiva, un’intensa e improvvisa stanchezza e una maggiore irritabilità. Nei casi più estremi poi, può anche manifestarsi la cosiddetta sindrome da jet lag, ovvero quell’insieme di disturbi legati al cambiamento di fuso orario e che sono determinati dalla mancanza di sincronia tra l’orologio biologico dell’organismo e il ciclo giorno-notte su cui esso è regolato.

Come rimediare ai disturbi prodotti dal ritorno all’ora solare

Disturbi del sonno. Per ovviare ai disturbi del sonno prodotti dal ritorno all’ora solare è necessario riprogrammare il ciclo sonno-veglia. In primo luogo è importante non variare l’orario della sveglia mattutina, fine settimana compreso. In alternativa è possibile lasciare le tapparelle della finestra aperte, in modo tale che il risveglio avvenga in maniera del tutto naturale. In seconda battuta, bisogna ricordare la sera di consumare un pasto leggero, al fine di rendere il sonno meno difficoltoso.  

Disturbi dell’umore

L’ora solare riduce le ore di luce durante la giornata e, di conseguenza, è possibile andare incontro a malumori e irritabilità. La luce solare, infatti, favorisce la secrezione di serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore. Si consiglia, pertanto:

1. di esporsi quanto più possibile alla luce del sole, soprattutto nelle prime ore della giornata;

2. di osservare una dieta ricca di alimenti che favoriscano la produzione di serotoninada parte del cervello (cioccolato, banane, ananas, spinaci, fagioli verdi, ecc.) o, in alternativa di assumere degli integratori ad hoc.

Disturbi alimentari

Il ritorno all’ora solare, provocando un’alterazione dei ritmi biologici dell’organismo, può determinare due disturbi alimentari opposti ovvero, l’inappetenza o l’eccesso di fame. In entrambi i casi è necessario riabituarsi gradualmente ai nuovi orari, lasciando che il proprio corpo ritrovi il proprio equilibrio alimentare. 

Disturbi da stress ed emicrania

La modifica del ritmi naturali può produrre stress e mal di testa, causato da una eccessiva tensione a livello muscolare. Per ridurre questi fastidiosi disturbi è necessario ritagliarsi nell’arco della giornata un po’ di tempo da dedicare a se stessi. Un’ottima soluzione potrebbe essere quella di praticare del sano movimento fisico, in grado di favorire la produzione di endorfine. 

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