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Ritrovare la regolarità con le fibre

Ritrovare la regolarità con le fibre

Non è un caso se si dice che l’intestino è il nostro secondo cervello: da un lato infatti gli stati psichici influenzano il funzionamento di questo complesso organo, dall’altro il malessere intestinale influisce sul nostro umore. La stitichezza in particolare ha un peso notevole sul nostro rapporto con gli altri. Secondo i gastroenterologi la stipsi è disturbo gastrointestinale molto frequente, caratterizzato da difficoltà e/o insoddisfazione e/o ridotta frequenza dell’atto evacuativo. Partiamo col dire che la consistenza delle feci dipende principalmente da quanta acqua contengono: se è scarsa, il loro aspetto sarà molto compatto e potremmo inoltre provare gonfiore, in alcuni casi flatulenza e dolore addominale. Spesso anche il cambio di abitudini e di alimentazione, ad esempio durante i viaggi, può essere causa di stitichezza e quindi di disagio.

Stitichezza: i consigli alimentari

Prima regola per la regolarità intestinale, specie in chi soffre di stitichezza, è quindi l’idratazione: tre litri d’acqua al giorno vanno introdotti tra bevande e cibi che ne contengano. Impariamo poi a mangiare bene: a colazione preferiamo cereali integrali e magari un frutto accompagnato da yogurt, ricco di probiotici. Per pranzo e cena evitiamo i cibi ricchi di grassi saturi come burro e panna e scegliamo insalate o verdure fresche. Pasta e pane dovrebbero poi essere integrali e come condimento meglio optare per l’olio extra vergine di oliva a crudo.

Integratori e tisane per il benessere intestinale

Sempre utili, poi, i probiotici ma anche i rimedi erboristici come tisane di semi di finocchio o di anice capaci di inibire la fermentazione batterica. Ottime anche quelle a base di cumino, melissa o camomilla, anch'essi antifermentativi. Possiamo inoltre trovare sollievo in alcuni integratori come la fibra parzialmente solubile di psyllium, da assumere sempre con molta acqua: migliora il transito intestinale e lo regolarizza. Teniamo infine presente che la maggior parte dei pazienti con colon irritabile, una condizione che spesso è causa di occasionale stitichezza, presenta livelli insufficienti di vitamina D: lo ha mostrato uno studio dell’Università di Sheffield (Regno Unito) pubblicato dal British Medical Journal. Un semplice esame del sangue ha permesso di scoprire che questa vitamina è insufficiente nell’82% dei pazienti con questa condizione. Pertanto in molti casi, e dietro indicazione del medico, un’integrazione potrebbe rivelarsi molto utile.

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