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Russamento? Attenzione alle apnee

Russamento? Attenzione alle apnee

Ne soffrono circa 6 persone su 10: è il russamento, un disturbo solo apparentemente di poca importanza. Spia di patologie più serie, è spesso anche causa di problemi relazionali con il partner che non di rado vive con stress i rumori prodotti dalla respirazione del compagno o della compagna. Il suono che tutti conosciamo è prodotto dalla vibrazione delle parti molli del palato, dell’ugola, dell’area in cui si trovano le tonsille ma anche del rivestimento mucoso alla base della lingua, delle pareti della laringe e dell’epiglottide. La maggiore predisposizione a russare di alcuni soggetti è legata a una diversa conformazione di queste strutture e a una loro maggiore flaccidità. Altro fattore predisponente è poi la deviazione del setto nasale.

Le conseguenze delle apnee notturne

Quando dobbiamo preoccuparci? Quando il russamento è continuo non ci sono particolari problemi, mentre quando è intermittente la situazione è più seria: le fasi senza russamento sono caratterizzate infatti dalla presenza di apnee, momenti in cui la respirazione si arresta per alcuni secondi. Si parla infatti di sindrome delle apnee ostruttive del sonno (obstruction sleep apnea syndrome, o Osas), causa di complicanze cardiorespiratorie (ipertensione, aritmie, infarto) e neuropsicologiche: l’apnea spinge infatti il soggetto a un parziale risveglio con conseguente sonnolenza diurna, aggressività, nervosismo e tempi di reazione diurni maggiori rispetto ai soggetti sani.

Russamento: le terapie disponibili

Se per l’Osas esistono sistemi capaci di ripristinare la corretta respirazione notturna, per il russamento non complicato da apnee le opzioni oggi disponibili sono essenzialmente due: i cosiddetti Mad, ovvero apparecchi di avanzamento mandibolare da applicare in bocca durante il sonno per migliorare la respirazione, e nei casi più gravi l’intervento chirurgico. Un’alternativa è costituita dalle iniezioni nel palato di sostanze sclerosanti, cioè capaci di ottenere lo stesso effetto di irrigidimento. Va comunque detto che il russamento con e senza apnee è in aumento soprattutto nei Paesi occidentali. Perché? Da un lato c’è senz’altro un maggiore interesse al tema, dall’altro però si è registrato un reale incremento nel numero dei casi: in particolare l’ultimo studio epidemiologico sulla sindrome delle apnee ostruttive del sonno, condotto in Svizzera, ha mostrato nella fascia d’età tra i 40 e gli 85 anni un’incidenza del 23 per cento nelle donne e addirittura del 50 per cento negli uomini. Altre ricerche hanno dimostrato che nel corso degli ultimi vent’anni l’incidenza globale è raddoppiata, seppur con differenze da Paese a Paese. La ragione sta nell’aumento del sovrappeso oltre che nelle cattive abitudini alimentari e nel vizio del fumo. Per questo prima di iniziare qualsiasi terapia il medico consiglierà al paziente russatore o affetto da Osas alcuni cambiamenti nel suo stile di vita: riduzione di peso, maggiore attività fisica, eliminazione delle sigarette e alimentazione regolare.

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