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Russamento, occhio al cuore e al sonno

Russamento, occhio al cuore e al sonno

Si pensa al russamento come a un problema di poca importanza, se non per il partner con cui condividiamo il letto. Eppure non è così. Gli otorinolaringoiatri, che sono gli specialisti di riferimento per questo disturbo, spiegano che russare può essere spia d’allarme di patologie più serie. Condizione più diffusa tra i maschi, il russamento riguarda però anche molte donne soprattutto dopo la menopausa. I rumori prodotti durante il sonno sono generati dalla vibrazione delle parti molli del palato molle, ma anche dell’ugola e da altre parti della bocca e della gola: ciò significa che ognuno può mostrare una differente predisposizione a russare in base alla diversa conformazione di queste strutture. 

Non tutti russano allo stesso modo 

Attenzione però: anche il modo di russare ci dice qualcosa della gravità della situazione. Quando il russamento è continuo non ci sono in genere particolari problemi, salvo il disturbo arrecato al partner. Più serio è invece il russamento interrotto da fasi di silenzio. Quando smettiamo di russare per qualche secondo, infatti, la respirazione si interrompe: sono le apnee notturne, capaci di produrre danni cardiorespiratori e neuropsicologici. I russatori che vanno in apnea hanno infatti maggiore probabilità di sviluppare ipertensione e aritmie. Inoltre le apnee spingono il soggetto a brevissimi risvegli che, se frequenti, interrompono il sonno che diventa così poco ristoratore con sonnolenza diurna, problemi di concentrazione e disturbi psicologici. Per dormire meglio i russatori fanno spesso abuso di ansiolitici e sonniferi, che tuttavia peggiorano il problema: si è visto infatti che questi stessi farmaci aumentano la tendenza a respirare male nel sonno. 

Le terapie disponibili 

Accanto a una visita dall’otorino per approfondire la causa del russamento e delle apnee, potrebbe quindi essere utile evitare l’uso di farmaci per dormire sostituendoli con integratori a base di melatonina: capaci di conciliare il sonno in modo naturale, non hanno effetti negativi sul russamento. Ormone prodotto in funzione dell’alternanza luce-buio da una piccola ghiandola all’interno del cervello, la melatonina influisce sul ritmo sonno-veglia migliorando il sonno e di conseguenza anche lo stress diurno. Del resto oggi sappiamo che i disturbi del sonno sono in aumento soprattutto nei Paesi occidentali, dove i livelli di stress sono maggiori: secondo dati recenti, i problemi di insonnia colpiscono oltre 9 milioni di italiani. Con conseguenze importanti sulla qualità della vita, sull’attenzione e la concentrazione diurna e sul benessere psicofisico generale.

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