Star Bene

Tutti i consigli per stare bene e vivere al meglio

Secchezza vaginale e benessere intimo

Secchezza vaginale e benessere intimo

Sensazione di secchezza, debolezza della pelle e delle mucose, difficoltà e dolore durante i rapporti: sono i sintomi della secchezza vaginale. In menopausa la carenza di estrogeni è frequente causa di questo disturbo, legato alla riduzione della naturale lubrificazione. Si calcola che una donna su due sperimenti questo problema attorno ai cinquant’anni, valore che raggiunge l’80 per cento oltre i sessant’anni. La condizione ha un impatto importante sulla vita sessuale: molte donne rinunciano infatti all’intimità di coppia proprio a causa del fastidio e del dolore causato dalla secchezza. Eppure ancora non molte donne riconoscono il problema e ne parlano apertamente con il ginecologo, un po’ per imbarazzo e un po’ perché in menopausa i disturbi sono numerosi e questo passa spesso in secondo piano.

Può colpire anche le giovani

Quello che però non si considera è che la secchezza vaginale riguarda anche donne giovani, per le quali l’impatto psicologico è persino peggiore. Tra queste ad esempio ci sono le mamme che hanno allattato a lungo: gli ormoni prodotti durante questa fase della vita hanno infatti un effetto negativo sulla lubrificazione vaginale. Inoltre anche i traumi dei tessuti prodotti da un recente parto possono contribuire a produrre sintomi simili a quelli dell’atrofia vulvovaginale tipica della postmenopausa. Inoltre anche le donne che assumono la pillola anticoncezionale a basso dosaggio e per lungo tempo a scopo terapeutico possono sperimentare questa condizione così come chi ha subito manovre diagnostiche dopo una sospetta positività al pap test o chi è stata sottoposta a terapie vaginali aggressive, ad esempio contro la candida. In tutti questi casi la vulva e la vagina fanno fatica a ritrovare il loro stato di trofismo, cioè la normale elasticità dei tessuti.

Secchezza e atrofia vulvovaginale: le terapie

A volte alla secchezza vaginale si può aggiungere una vera e propria forma di atrofia vulvovaginale. I sintomi di questa condizione di degenerazione dei tessuti sono inizialmente gli stessi: irritazione, prurito, bruciore, infiammazione e dolore durante i rapporti. Tuttavia si tratta di una patologia più seria che provoca fragilità e quindi frequenti lacerazioni nella vagina e nella vulva. In alcuni casi all’atrofia si associa il lichen scleroatrofico vulvare, noto anche come lichen sclerosus, un invecchiamento dei tessuti dei genitali esterni prodotto da anticorpi che attaccano le cellule sane dell’organismo. Le terapie oggi non mancano, per entrambi i disturbi: da un lato ci sono quelle ormonali, dall’altro quelle naturali. Anche l’acido ialuronico associato ad altri ingredienti di origine vegetale si è dimostrato capace di riparare i tessuti e di svolgere un'azione idratante in modo del tutto naturale. Con queste terapie già nell’arco dei primi mesi di trattamento si riattivano i naturali processi di riparazione delle microlesioni dell’epitelio vulvovaginale: il vantaggio è un migliore trofismo e una ritrovata elasticità del tessuto oltre a una migliore lubrificazione e a una riduzione dei sintomi infiammatori. Così le conseguenze sul benessere, fisico e sessuale, sono presto evidenti.

Share:

Seleziona almeno un argomento e ricevi i consigli adatti a te.