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Secchezza vaginale: i rimedi ci sono

Secchezza vaginale

Ne soffre il 47 per cento delle donne dopo tre anni dalle ultime mestruazioni: la secchezza vaginale è uno tra i disturbi più diffusi in menopausa. La causa? La scomparsa degli estrogeni, da cui dipende una condizione definita come distrofia vulvovaginale. E andando avanti con gli anni la situazione, se non curata, può persino peggiorare. Secondo uno studio condotto alcuni anni fa su oltre 3mila donne britanniche, la percentuale di soggetti colpiti può superare il 60%. E a dieci anni dall'entrata in menopausa le donne che lamentano secchezza vulvare sono la maggioranza. Unica eccezione sembrano essere quelle sovrappeso e le obese grazie all'effetto protettore dell'estrone, un estrogeno prodotto dallo stesso tessuto adiposo. Tuttavia l'estrone accresce il rischio di tumori alla mammella e all’utero. Insomma, il peso in eccesso non è mai una buona scusa: meglio affrontare il problema della secchezza vaginale.

I sintomi della secchezza vaginale

Questo disturbo è causa, infatti, di disagio, lamentato dalle donne stesse ma anche fonte di difficoltà sessuali. I sintomi più evidenti sono fastidio e prurito, prodotti dall'irritazione delle mucose, a cui si accompagnano secrezioni sgradevoli e, quindi, cattivo odore. La penetrazione diventa fastidiosa o, addirittura, dolorosa a causa di microscopiche abrasioni sulla delicata mucosa vaginale tanto che a risentirne è l'intimità di coppia. Come se non bastasse, il fastidio è talvolta accentuato da sgradevoli sensazioni d’irritazione all’entrata della vagina e da disturbi vescicali e bruciori mentre si urina. Il tutto può causare cistiti, cioè infiammazioni delle vie urinarie, che compaiono normalmente dopo almeno un giorno dal rapporto. Tuttavia, nonostante il problema sia diffuso, le donne spesso tendono a ignorarlo. Indagini condotte sul tema ci dicono, ad esempio, che solo il 4% è cosciente della causa dei fastidi mentre addirittura una percentuale superiore al 60% pensa che i disturbi passeranno con l’età, senza rendersi conto che, in quanto prodotti dalla carenza di estrogeni, senza una cura la condizione non potrà che peggiorare.

Le terapie per la secchezza vaginale

Come dare sollievo, quindi, alla secchezza vulvare e vaginale in menopausa? Innanzitutto occorre parlarne al ginecologo, senza imbarazzi. Le cure più efficaci oggi disponibili sono quelle in grado di reidratare l'area vulvovaginale, ristabilendo la corretta elasticità dei tessuti. Un utile rimedio è l’acido ialuronico che ha una duplice funzione: ripara i tessuti e svolge un'azione antiossidante. Questo acido è un componente fondamentale dei tessuti e di quella “pellicola” di zuccheri in cui vivono, all'interno dell'habitat della vagina, i bacilli essenziali alla lubrificazione. Insomma, si tratta solo di rivolgersi a uno specialista per trovare il rimedio più adatto così da assicurare il benessere fisico e psichico fondamentale alla vita di coppia.

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