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Sensibilità della pelle: i fattori

Sensibilità della pelle: i fattori

Ci siamo passati tutti: da adolescenti avere il viso coperto di brufoli ci faceva sentire a disagio. È ovvio: la pelle, in particolare quella del volto, è il nostro biglietto da visita. Secondo gli psicologi la pelle è la parte superficiale della nostra psiche: qualche anno fa un team di psicologi della University of St Andrews (Scozia) aveva dimostrato, ad esempio, che tendiamo a giudicare a primo acchito come più sane le persone con una pelle del viso di un rosa intenso. In modo analogo, chi ha una pelle segnata tende a essere involontariamente percepito come malato, anche quando non è vero.

Le quattro tipologie di pelle

Sembra, inoltre, che la tendenza alla maggiore o minore sensibilità della pelle possa essere legata ad aspetti psicosomatici. Certamente, però, è vero il contrario: una pelle sensibile è soggetta a maggiori lesioni e può incidere sul vissuto psicologico. Da un punto di vista strettamente dermatologico ci sono quattro grandi tipologie di pelle in funzione della sensibilità: normale, secca, grassa e mista. La prima è caratterizzata da pori fini, buona circolazione sanguigna, aspetto morbido e liscio, colorito roseo. La pelle secca, invece, è quella che produce meno sebo della norma: mancando dei lipidi di cui ha bisogno per trattenere l'idratazione diventa più debole.
Sensibile è anche la pelle grassa, caratterizzata da molto sebo. Questa tende, inoltre, a mostrare  imperfezioni e la causa sono fattori genetici. È, infine, mista la pelle di chi ha caratteristiche diverse a seconda delle diverse aree del viso e del corpo.

Dermatiti e differenze etniche

Un’attenzione particolare va poi dedicata ad alcune condizioni che possono essere legate a una particolare sensibilità della pelle. Un caso è la dermatite atopica in cui si evidenzia un forte legame tra pelle e psiche. Questa condizione, causa di arrossamenti, pruriti e desquamazioni, è la patologia dermatologica più diffusa tra i bambini: ne soffre circa il 3 per cento degli alunni delle scuole elementari, in particolare le femmine. Il suo andamento è spesso a cicli alternati di eruzioni cutanee e di remissioni. Certamente però le caratteristiche della pelle possono variare molto durante il corso della vita. I principali fattori che determinano queste trasformazioni riguardano il clima e, soprattutto, l’inquinamento, ma anche alcuni fattori ereditari. Un fattore, invece, immutabile che determina maggiore o minore sensibilità della pelle è la provenienza etnica. Le differenze tra pelli scure e pelli chiare hanno a che fare con la distribuzione della melanina e con lo spessore dell’epidermide. Non ci sono particolari differenze circa il numero di melanosomi, gli organi che producono melanina: cambia, invece, la loro struttura. La pelle nera è in grado di produrre melanosomi più grandi e questo ha un peso nel determinare la suscettibilità alle radiazioni solari ma anche altre condizioni come la tendenza alla formazione d’inestetismi come i cheloidi, vistose cicatrici tipiche delle pelli scure.

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