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Sindrome metabolica: di cosa si tratta?

Sindrome metabolica: di cosa si tratta?

Secondo dati recenti un Europeo su sei è affetto da sindrome metabolica, condizione che accresce notevolmente il rischio di diabete di tipo 2 oltre a diverse malattie cardiovascolari e ictus. La ragione di questa incidenza, peraltro in aumento? Sicuramente la crescita dei tassi di sovrappeso e di obesità in fasce di età sempre più giovani. Il dato preoccupante è che la sindrome metabolica si sta presentando sempre più frequentemente anche in aree geografiche tipicamente caratterizzate da alimentazione e stili di vita relativamente sani.

Sindrome metabolica o insulino-resistenza

Ma esattamente di cosa parliamo? La sindrome metabolica, detta anche sindrome da insulino-resistenza, viene diagnosticata quando un soggetto presenta tre o più di queste condizioni: obesità addominale (ovvero la circonferenza dell’addome è superiore a 103 cm per gli uomini, a 88 cm per le donne), elevati livelli di trigliceridi nel sangue, bassi livelli di colesterolo Hdl, pressione alta e livelli di zucchero nel sangue a digiuno elevati. In particolare nell’insulino-resistenza le cellule non riescono a rispondere in maniera adeguata all’ormone dell’insulina, e questo rende difficile l’assorbimento dello zucchero. In questa situazione la scelta degli alimenti nella dieta è essenziale per assicurare il giusto apporto di glucosio. Senza queste attenzioni, si verifica un aumento della glicemia.

Le complicanze della sindrome metabolica

Teniamo presente inoltre che tutti i fattori associati alla sindrome metabolica sono correlati tra loro, e questo rende la situazione ancora più complessa. Ad esempio l’obesità e la mancanza di esercizio fisico portano all’insulino-resistenza, la quale a sua volta aumenta il colesterolo Ldl e i trigliceridi nel sangue e abbassa il colesterolo Hdl. Questo può produrre un deposito di placche di grasso nelle arterie le quali, a lungo andare, possono causare malattie cardiovascolari. In questo senso la cura nell’alimentazione e l’utilizzo di integratori alimentari rappresentano due strade importanti da seguire: è infatti importante monitorare i livelli di lipidi nel sangue e ripristinare l’intero equilibrio metabolico. Utili a questo proposito integratori a base di principi naturali come la berberina o i tocotrienoli.

Ricordiamo inoltre che l’insulino-resistenza, aumentando i livelli di glucosio nel sangue, può produrre un danno ai vasi sanguigni e a organi come i reni, causando diabete.
Proprio in questo contesto la Commissione europea sta conducendo un programma di ricerca a cinque anni, LipGene, per approfondire la sindrome metabolica. La condizione rappresenta oggi, infatti, una patologia di forte impatto sociale sia per il numero di persone colpite che per l’impatto sociale e assistenziale legato alle complicanze che essa porta con sé.

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