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Stipsi, un disturbo anche maschile

Stipsi nell'uomo

Un problema femminile? Sì, ma non solo. La stitichezza colpisce anche molti uomini. Si calcola che gli italiani soggetti a stipsi siano circa 13 milioni di cui un terzo circa maschi. Se la fisiologia femminile tende a favorire questo fenomeno, va detto che molti altri fattori contribuiscono a un transito intestinale troppo lento. Tra questi uno stile di vita frenetico e una dieta povera di scorie. Questi due fattori in particolare però sono più tipici del sesso maschile, in Occidente, e questo contribuisce alla sempre più consistente incidenza di stitichezza proprio negli uomini. I medici parlano di stipsi quando alla scarsa frequenza di defecazione (meno di una volta ogni tre giorni) si aggiungono un eccessivo sforzo durante la defecazione, quando le feci sono dure e quindi difficili da espellere e quando hanno un volume molto ridotto in quanto disidratate. Così i sintomi più tipici sono senso di gonfiore, talvolta dolore addominale, disagio e difficoltà anche relazionale. La consistenza delle feci dipende essenzialmente da quanta acqua è presente nella loro composizione: se è scarsa, il loro aspetto sarà compatto o addirittura “a palline”. Ovviamente anche il cambio di abitudini e di alimentazione, ad esempio durante i viaggi di lavoro, può essere concausa di stipsi.

Consigli contro la stitichezza maschile

Se la stipsi è limitata nel tempo alcune accortezze possono dare una mano. Partiamo da una buona idratazione: troppo spesso proprio i maschi tendono a dimenticarsi di bere, specie quando lo stimolo della sete non è impellente. Eppure anche loro dovrebbero introdurre nell’organismo i canonici tre litri di acqua giornalieri. Inoltre se le donne oggi tendono ad avere una maggiore consapevolezza della propria salute e un’alimentazione attenta, spesso molti uomini sottostimano l’importanza, ad esempio, di una dieta varia e ricca in particolare di frutta e verdura. Anche a loro è quindi consigliabile iniziare la giornata con una buona colazione a base di cereali integrali e di frutta, come un kiwi o delle prugne. Anche gli uomini dovrebbero scoprire l’utilità, oltre che il gusto, di uno yogurt, fonte naturale di probiotici. Durante la giornata evitiamo i cibi salati e ricchi di grassi saturi, spesso apprezzati dal palato maschile. Un buon consiglio è quello di iniziare il pranzo e la cena con un piatto di insalata o di verdure fresche: saziano e idratano l’organismo. Come condimento è ottimo l’olio extra vergine di oliva a crudo, che peraltro è ricco di vitamina E.

Fibre e prodotti naturali

La cura dell’intestino è quindi anche un affare da maschi. Chi soffre di stitichezza dovrebbe considerare l’utilizzo di preparati a base di fibra di psyllium capaci di migliorare il transito intestinale, specie se associati a integratori alimentari capaci di rimettere in funzione la regolarità senza irritare l'intestino. Magari in compagnia della propria donna, anche gli uomini potrebbero scoprire il piacere di una tisana da consumare prima di pranzo e cena: la si può preparare con malva o tiglio lasciati in infusione in una tazza d’acqua bollente. Sono un’ottima soluzione anche i semi di lino da consumare come decotti o infusi.

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