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Stitichezza in vacanza: i consigli

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Talvolta anche la vacanza può essere disturbata da problemi intestinali. In particolare la stitichezza, frequente quanto la cosiddetta diarrea del viaggiatore, può infastidirci sin dai primi giorni lontani da casa. Le cause? Sicuramente i cambiamenti a cui è sottoposto l’organismo: alimentazione diversa, orari inusuali, clima differente. Ma cosa si intende per stipsi? Per i medici la definizione non considera la frequenza settimanale di evacuazioni, come generalmente si crede, bensì il grado di soddisfazione: una persona si definisce stitica quando ha difficoltà nello svuotamento intestinale, con la sensazione di sentirsi ancora piena dopo una “seduta” al wc.

Gli alimenti contro la stipsi

Normalmente la stitichezza del viaggiatore è controllabile con alcuni consigli alimentari e di comportamento. Del resto l’intestino è un organo abitudinario: è quindi importante cercare di mantenere i nostri orari nell’evacuazione. Per farlo occorre aiutarlo: ad esempio mantenendo una buona idratazione e cioè bevendo molta acqua. Ma attenzione, per ragioni igieniche deve essere rigorosamente imbottigliata se ci troviamo in Paesi lontani dall’Europa. E poi evitiamo il cibo spazzatura, i fritti e i grassi, i cibi molto conditi e, in generale, i cibi a cui il nostro intestino non è abituato, come ad esempio le spezie e i superalcolici. Una buona norma è fare colazione con dello yogurt, ricco di probiotici, a patto che siamo sicuri della sua provenienza: se soggiorniamo in Paesi caldi, meglio consumare quello confezionato dal momento che i latticini sono a rischio di contaminazione, specialmente dove le norme igieniche sono meno severe rispetto ai Paesi industrializzati.

Psyllium e stitichezza

Ma soprattutto, aiutiamo il nostro intestino con le fibre: tanta verdura e a colazione sempre una porzione di frutta accompagnata da cereali integrali, fiocchi d’avena, muesli, semi di sesamo, frutta secca, fichi, prugne o datteri. Ricchi di fibre, questi cibi aiutano a ripristinare l’equilibrio intestinale. Se l’alimentazione non basta, un buon rimedio è la fibra di psyllium, da assumere con abbondante acqua: ha la caratteristica di essere una fibra parzialmente solubile in grado, quind,i di unire i benefici delle fibre solubili (forma massa) e insolubili (assicura un effetto prebiotico). Non dimentichiamo, infine, il movimento: anche in vacanza, troviamo l’occasione per fare sport. Una nuotata in piscina, se siete in un hotel che ne è provvisto, o al mare è un ottimo modo per tenerci in forma. In alternativa, facciamo esercizi di stretching al mattino appena svegli. In fondo non serve molto: basta una moderata attività, senza stancarci troppo, per rimettere in moto l’intestino pigro. In molti casi per sentirci meglio basterà una passeggiata quotidiana o una corsetta ogni giorno.

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