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Stitichezza pre-ciclo? Ecco cos'è

Stitichezza e preciclo

Si chiama sindrome premestruale ed è per molte donne fonte di grosso disagio: pare che un quarto delle donne in età fertile ne soffra. Caratterizzata dalla comparsa di sintomi che si manifestano già una o due settimane prima dell’inizio delle mestruazioni, comprende cambi di umore, stato di confusione e difficoltà di concentrazione, ansia e irritabilità, ma anche diverse manifestazioni fisiche come stitichezzagonfioredolore al seno, cefalea e dolori muscolari. Certamente però i disturbi più fastidiosi sono quelli che riguardano l'intestino: stipsi e gonfiore addominale in primis. Anzi, è dimostrato che le donne che soffrono in modo cronico di sindrome dell’intestino irritabile, già in fase premestruale possono vedere aumentati i sintomi di tale patologia. In particolare tende ad aumentare proprio la stitichezza premestruale a cui si associano meteorismo, crampi e coliche. Il motivo? Il calo degli estrogeni che attiva la comparsa della mestruazione producendo uno stato di infiammazione generale, in particolare a livello della parete intestinale. Insomma, nulla di psicosomatico ma una realtà per tantissime pazienti. In questo senso il primo passo consiste nel regolarizzare il transito intestinale magari già compromesso da un’alimentazione povera di fibre o da uno stile di vita sedentario.

COME AFFRONTARE LA STIPSI PREMESTRUALE

Spesso le donne avvertono nei giorni che precedono il ciclo un senso di gonfiore: esso può essere causato sia dall'aumento della stitichezza pre ciclo, sia della ritenzione idrica. Ma quali sono i primi accorgimenti da mettere in campo? Ovviamente correggere l'alimentazione, aumentando il consumo di fibre e mantenendo una buona idratazione (bevendo almeno due litri d’acqua al giorno). L’acqua e una dieta ricca di fibre aumentano infatti il volume della massa fecale e stimolano la peristalsi, cioè i normali movimenti intestinali. Da preferire fibre integrali: cereali integrali, verdura a foglia verde e frutta, come kiwi e prugne, magari accompagnati a colazione da uno yogurt, fonte naturale di probiotici. Accanto a questi cibi è utile il ricorso ad integratori alimentari a base di fibre di psyllium, capaci di riattivare la normale regolarità grazie all'azione naturale sia sul transito che sulla motilità dell’intestino.

Impariamo a muoverci!

Non dimentichiamo infine il ruolo centrale dell'attività fisica. Ginnastica dolce, attività fisiche rilassanti e camminate sono utili per contrastare la stitichezza da sindrome premestruale e in particolare per alleviare i dolori muscolari legati ai crampi e migliorare il transito intestinale, che proprio con l'attività fisica si rimette in moto. Durante l’esercizio fisico il nostro corpo rilascia infatti endorfine, sostanze che aumentano il buonumore e ci aiutano a dormire meglio. Un sonno disturbato ha infatti a sua volta effetti deleteri sui sintomi da sindrome premestruale.

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