Star Bene

Tutti i consigli per stare bene e vivere al meglio

Trigliceridi e colesterolo: cosa sapere

Trigliceridi e colesterolo

Livelli eccessivi di colesterolo “cattivo” (Ldl) e ipertensione arteriosa sono nemici della salute generale. Del resto questi due aspetti sono alla base della sindrome metabolica, insieme di fattori di rischio che aumentano la possibilità di sviluppare patologie gravi. Chi rientra nei parametri della sindrome mostra infatti un rischio due volte maggiore di sviluppare malattie cardiache e cinque volte maggiore di sviluppare il diabete. Ma non solo: glicemia e trigliceridi sono gli altri dati importanti per l’equilibrio metabolico. Dati che spesso nella lettura degli esami del sangue saltano subito all’occhio: cattiva alimentazione e stili di vita errati rappresentano una minaccia per questi valori, soprattutto in Occidente. Cerchiamo di capire di cosa pariamo.

La glicemia? Non c’è solo il diabete

Il test della glicemia a digiuno indica quanto glucosio è presente nel sangue. Ovviamente ci può dare indicazioni sul diabete, ma non solo. I livelli di glucosio dipendono dall’equilibrio tra la quantità di zucchero introdotta con la dieta o derivante dalle riserve corporee e quella che viene utilizzata dai vari tessuti: muscoli, cervello e gli altri organi. Ma elevati livelli di glucosio nel sangue non sono legati solo al diabete, ma anche ad altre condizioni: obesità, malattie cerebrali importanti, infarti, insufficienza renale, ipertiroidismo e persino stress. Quando la glicemia diminuisce la causa può essere un’eccessiva assunzione di alcol, alcune malattie epatiche, il digiuno o la malnutrizione o l’ipotiroidismo. L’esame del colesterolo invece ne monitora i livelli totali, l’Hdl (o colesterolo buono) e l’Ldl (cattivo). Il colesterolo aumenta sia per una predisposizione ereditaria, sia per una dieta ricca di cibi ad alto contenuto di grassi animali.

Trigliceridi, dieta e integratori

Discorso simile per i trigliceridi, la forma di immagazzinamento dei grassi nell’organismo utilizzata come scorta di energia. Essi derivano soprattutto dalla dieta e in piccola parte sono prodotti dall’organismo. Anche i trigliceridi possono aumentare sia per predisposizione ereditaria sia per diete ricche di grassi e carboidrati. L’aumento dei trigliceridi nel sangue rappresenta un importante fattore di rischio per le malattie cardiache e per il diabete: per questo oltre a modificare la dieta possono essere utili integratori naturali capaci di modificarne i livelli grazie a principi attivi come la berberina e i tocotrienoli.

Grazie a questi accorgimenti possiamo scongiurare la sindrome metabolica: il rischio di sviluppare questa condizione aumenta con il passare degli anni così come in chi soffre già di diabete. Resta vero che il controllo di glicemia, trigliceridi e colesterolo è migliore nei pazienti che si dedicano a regolare esercizio fisico. In ogni caso, in presenza di sindrome metabolica, accanto alla dieta e all’uso di idonei integratori alimentari è importante rivolgersi a centri specializzati per una gestione multidisciplinare adeguata.

Share:

Seleziona almeno un argomento e ricevi i consigli adatti a te.