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Uva, un rimedio contro l’Alzheimer

Uva, un rimedio contro l'Alzheimer

Che la frutta faccia bene è cosa ben nota. Meno noto è che l’uva in particolare potrebbe rappresentare un alleato per proteggere il nostro sistema nervoso e persino per prevenire l’Alzheimer. Secondo una ricerca voluta dalla California Table Grape Commission e condotta dall'Università della California (Usa) su un campione di dieci persone, e pubblicata da Experimental Gerontology, consumando questo frutto due volte al giorno per sei mesi si può contribuire a ridurre il declino delle aree del cervello colpite dalla malattia. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: al primo è stata somministrata una polvere di uva liofilizzata equivalente a oltre due porzioni giornaliere, al secondo del placebo. I risultati hanno confermato le ipotesi. I benefici deriverebbero principalmente dai polifenoli contenuti naturalmente nell'uva, dotati di attività antiossidanti e antinfiammatorie. Questo frutto, del resto, aiuta la salute del cervello in diversi modi: da un lato riduce lo stress ossidativo, ma dall’altro migliora il flusso sanguigno assicurando adeguati livelli delle sostanze chimiche connesse alle funzioni della memoria.

Le sostanze benefiche per il cervello

Ma i benefici antiossidanti dell’uva derivano anche dal suo contenuto di resveratrolo, che le garantiscono proprietà antivirali grazie anche alla compresenza di acido tannico e di fenolo. E poi è anche il resveratrolo a proteggere contro l’Alzheimer, stando a una recente analisi condotta su studi presentati in Canada alla Conferenza internazionale dell’Associazione contro l’Alzheimer e pubblicata su Nature Neurology. Secondo questo report, la sostanza potrebbe essere in grado di attivare una risposta immunologica nel cervello capace di degradare e rimuovere le proteine neurotossiche. Pertanto una terapia a base di resveratrolo su pazienti con una forma intermedia di Alzheimer potrebbe rallentarne la progressione. I risultati sono stati molto incoraggianti: chi assumeva resveratrolo mostrava una riduzione del 50 per cento delle proteine che sono causa dell’infiammazione alla base dell’Alzheimer. Del resto la sostanza è utile un po’ in tutti i pazienti anziani, anche senza danni cognitivi: alleato nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, è in grado infatti di ridurre il colesterolo Ldl, ovvero quello “cattivo”. 

Ottima anche per cuore e ossa

Ma non è finita qui. L’uva è infatti anche ricca di zuccheri tra i quali glucosio, mannosio e levulosio. È ricca di potassio, fosforo, calcio, ferro, magnesio, silicio, iodio, arsenico e cloro e ha buoni contenuti di vitamine: in particolare la A, quelle del gruppo B e la C. Accanto alle funzioni neuroprotettrici, l’uva è ottima quindi anche in caso di anemia e per combattere l’affaticamento, contro l’artrite e le vene varicose. Gli acini sono una componente utile anche nella formulazione di cosmetici: una purea ottenuta schiacciandoli ha un’azione astringente e rivitalizzante sulla pelle di viso e collo. L’uva passa, ovvero l’uvetta, è infine ottima per mantenere in buona salute ossa e cartilagini.

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