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Quando l'intestino è pigro...

intestino prigro fibre

Si sente sempre più parlare di Intestino Pigro, identificando una serie di condizioni che portano ad un’alterazione della regolarità del transito intestinale. Ma cosa è veramente l’ “intestino pigro”?

Con “intestino pigro” si identificano dei rallentamenti episodici del transito intestinale, con conseguente diminuzione della frequenza di evacuazioni (<di 1 ogni 48 ore), difficoltà di espulsione di feci piccole e dure, sensazione di gonfiore addominale, dolori di tipo crampiforme nella zona addominale con influenze negative sulla qualità della vita di chi ne soffre.

L’ “intestino pigro” non è altro che un modo comune per parlare di diminuzione della peristalsi intestinale, tipico della stipsi cronica o della sindrome del colon irritabile variante stipsi. Ovviamente la diagnosi differenziale va fatta dal medico che seguirà precisi criteri, riconosciuti a livello internazionale. Il trattamento della stipsi segue un cosiddetto algoritmo che consiste in fasi consecutive l’una con l’altra, in funzione del successo/insuccesso. Il primo step è il cambiamento dello stile di vita, con l’adozione di una dieta equilibrata, ricca di fibre e attività fisica regolare. Se la dieta non è sufficiente allora si suggerisce di integrare con delle specifiche fibre cosiddette formanti massa.

stile di vita

È bene dedicarsi a una regolare attività fisica in quanto stimola e smuove l’intestino. La mancanza di movimento infatti influisce negativamente sull’attività intestinale, causando difficoltà d’evacuazione e rallentamento dei movimenti peristaltici. L’esercizio fisico quotidiano, come lunghe passeggiate, yoga, pilates, associati a ritmi di vita regolari, consentono nel lungo periodo di evitare condizioni di irregolarità intestinali
fine, assumere fibre attraverso un'alimentazione corretta migliora l’apporto di minerali importantissimi come il potassio e il magnesio. 

acqua, acqua, acqua

L’idratazione è fondamentale per l’attività intestinale. Introdurre il corretto quantitativo giornaliero d’acqua (circa 1.5-2 L, in base anche al tipo di attività fisica che si svolge) è indispensabile per la regolarità ed evitare problemi intestinali come stipsi e dolori addominali.

il ruolo delle fibre

Un ruolo importantissimo è svolto dalle fibre assunte grazie ad una corretta dieta: bisogna però fare attenzione alla qualità e quantità! Le fibre si distinguono in insolubili (verdure a foglia verde, i cereali integrali, crusca, kiwi e la frutta secca) che aumentano il volume delle feci e facilitano la motilità intestinale e contrastano la stitichezza, oppure solubili (legumi, frutti come le mele, le pere e gli agrumi) che hanno una maggior effetto fermentativo (prebiotico) e formano una miscela collosa all’interno del colon. Integrando la dieta con la quantità corretta di fibre, inoltre, si migliora l’assorbimento dei nutrienti da parte di intestino e stomaco.

chiedi aiuto alle psyllium

La fibra di psyllium, dalle proprietà uniche e intermedie tra le fibre solubili e insolubili, agisce assorbendo grandi quantità di acqua, il che rende più voluminose e morbide le feci. Questo effetto è dovuto alla presenza, nella cuticola, di mucillagini. La fibra di psyllium:

  • ha un’azione positiva sull’intestino, favorendo la regolarità del transito intestinale e agendo come emolliente e lenitivo sulle pareti dell’intestino; 
  • viene fermentata in modo parziale dai batteri residenti nel colon (effetto prebiotico) e questo aiuta a non causare eccessivo gonfiore intestinale;
  • ha un’azione benefica sul metabolismo dei lipidi e dei carboidrati, poiché modula l’assorbimento dei nutrienti.



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